Home Opinioni LA MELONI DENUNCIATA PER GENOCIDIO ALL’AJA, UNA RIFLESSIONE

LA MELONI DENUNCIATA PER GENOCIDIO ALL’AJA, UNA RIFLESSIONE

0

Siamo alle comiche finali.

Dio solo sa quanto abbia un’opinione negativa di Giorgia Meloni come leader politico.
Ma l’avversione politica non può mai scadere nell’odio puro (fanno tanto ridere le sue immagini con la testa capovolta vero?) né scadere nel grottesco, nel surreale o nella pura volontà di annientamento.
Giorgia Meloni ha dichiarato che è stata presentata una denuncia alla Corte penale dell’Aja contro di lei, il ministro della difesa Crosetto e il ministro degli esteri Taglianj (e probabilmente anche contro l’AD di Leonardo spa) per concorso in crimini di guerra, reati contro l’umanità e genocidio.
I depositari sarebbero quasi certamente il gruppo “Giuristi e avvocati per la Palestina”. Giorgia Meloni non ha esplicitamente fatto il loro nome ma la denuncia era stata preannunciata nei giorni scorsi proprio da questo gruppo.
Vorrei davvero non sprecare troppe righe per argomentare perché l’iniziativa ha del surreale anche se temo che troverà moltissimi italiani fermamente convinti della sua bontà.
Giorgia Meloni può essere accusata politicamente di tutto, ma non può essere considerata penalmente responsabile della situazione a Gaza. Dovremmo processare e mettere in galera a vita quasi tutti i leader europei che non hanno fatto, in sostanza, molto di più o molto di meno di Giorgia Meloni. Non scherziamo per favore. La politica dovrebbe essere una cosa seria anche se ormai ha smesso di esserlo da tempo.
Sarebbe solo da riderci amaramente su se non fosse che tra i firmatari di questo aborto giuridico ci sono tra i più ascoltati, esposti, coccolati e noti odiatori dell’Occidente che hanno un chiara appartenenza ideologica e spesso anche una carriera politica alle spalle in quell’area. Mi spiace farmi nemici nella mia bolla ma questa area ideologica è la galassia della sinistra.
Tra i più noti firmatari ci sono il Masaniello Alessandro Di Battista opinionista irrinunciabile a La7; Ugo Mattei (il professore di diritto novax della Commissione Dupre); il super ospite dei talk Tomaso Montanari (Rettore dell’Università per stranieri di Siena); l’artista Moni Ovadia (quello che considera Putin un grande statista); Luigi De Magistris (tra l’altro ex sindaco di Napoli ed ex europarlamentare); il sociologo già parlamentare, euro parlamentare e vicesegretario all’ONU Pino Arlacchi; Donatella Albini della segreteria nazionale di Sinistra Italiana e altri innumerevoli e “stimati” professori universitari, giuristi, avvocati, ex parlamentari e dirigenti sindacali.
Ora, cerco di rappresentare il mio ragionamento. Se persone così note e con una grande presa presso certi segmenti della popolazione e delle istituzioni vorrebbero vedere marcire in galera il presidente del Consiglio e due ministri, perché convinti che siano penalmente colpevoli di genocidio, i leader delle opposizioni possono fare due cose: una irresponsabile e una responsabile.
1. Possono fare finta di niente, cavalcare l’iniziativa o nicchiare di fronte a una cosa così colossale (in fondo se gli estremisti si esaltano portano comunque voti al loro schieramento).
2. Possono dissociarsi dall’iniziativa, per quanto sia legittimo per ogni cittadino effettuare delle denunce, in quanto palesemente spropositata e grottesca. Possono chiarire che sarebbe ora di svelenire il dibattito politico e che non considerano i membri del governo penalmente responsabili di genocidio. Perché poi qualcuno che vuole farsi giustizia da sé convinto che ci siano a piede libero dei colpevoli di genocidio protetti dal “sistema” si trova eh. Meglio fargli capire che è isolato prima che pensi di salvare il popolo italiano e il mondo.
Non so cosa faranno ma temo che semplicemente faranno finta che la cosa non li riguardi. A mio parere per senso di responsabilità dovrebbero fare altro, ma io non conto nulla.
P.S.: ho pochi dubbi che l’esposto finirà in uno dei tanti cestini degli uffici della Corte penale dell’Aja. Ma è la totale mancanza di buonsenso di chi lo ha presentato e controfirmato che mi spaventa.
P.P.S.: Sono felice che Ilaria Salis sia stata salvata dall’Europarlamento. Lo scrivo non perché lei se lo meriti in quanto sicuro della sua innocenza o perché persona che stimo (tra l’altro gli anti-casta sono velocissimi ad approfittare dei privilegi che fino a ieri contestavano). Lo scrivo perché penso che in questo momento nell’Ungheria di Orban il suo caso non sarebbe affrontato con le garanzie e l’imparzialità a cui ogni imputato ha diritto. Io contesto, critico, prendo per il cu*o, anche ferocemente. Ma non godo nel vedere annientata ingiustamente la vita delle persone. Non auguro tragedie a nessuno e non mi piace istigare al puro odio. Pretendetelo anche dai vostri leader politici (di destra e di sinistra) che vi vogliono con la bava alla bocca, perché mi pare se lo siano scordato.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui