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TRUMP E PUTIN, AL TELEFONO ANCHE I VALORI TRADIZIONALI

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Al telefono, Vladimir Putin e Donald Trump hanno parlato, stando ai comunicati, di Ucraina e di Medio Oriente, di rapporti tra Usa e Russia e anche di valori, con scambio di film che promuovono i valori tradizionali.

Siamo distanti anni luce dalle invettive del neocon dem Joe Biden che per meglio dialogare definiva “macellaio” Putin.  

Se qualcuno ha ancora dei dubbi che tra Usa e Russia sia in corso un dialogo intenso, teso a chiudere molti dossier internazionali, ieri ne ha avuto la prova anche in un video virale, che sta circolando sui canali Telegram, dove si vede il capo del Cremlino dire che sarebbe “imbarazzante” far attendere il presidente Usa.

PUTIN NON FA ASPETTARE

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha così lasciato in anticipo la sessione plenaria del forum dell’Agenzia per le iniziative strategiche sulla promozione di nuovi progetti “Idee forti per un tempo nuovo” a cui stava partecipando per dedicarsi alla telefonata con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il colloquio è avvenuto dopo che gli Usa hanno bloccato nuovi invii di armi all’Ucraina e dopo che le armi statunitensi già presenti in Polonia, dirette all’Ucraina, sono state bloccate, compresi sistemi avanzati di difesa aerea e missili di precisione. A riferirlo è il Wall Street Journal.

Secondo l’amministrazione statunitense e funzionari del Congresso citati dal Wsj, la spedizione in Polonia comprende una ventina di missili PAC-3 Patriot, di sistemi di difesa aerea Stinger, missili aria-terra Hellfire e 90 missili aria-aria AIM destinati all’uso con i caccia F-16 dell’Ucraina.

Nei giorni scorsi gli Usa hanno tolto le sanzioni al finanziamento russo di 10 miliardi di dollari per la costruzione di una centrale nucleare in Ungheria, alla quale partecipa anche la Francia.

Non a caso Macron ha pensato bene di dialogare con Mosca, la quale precisa che la conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron si è svolta su iniziativa francese. Ad affermarlo ai giornalisti è il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta l’agenzia Tass. “L’iniziativa è venuta dalla parte francese”, ha detto Peskov, sottolineando che Putin “ha ripetutamente espresso la sua disponibilità a impegnarsi nel dialogo”. 

Secondo quanto riportato ieri dal Financial Times, si prevede che oggi il presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy discuteranno in una telefonata dell’improvvisa interruzione di alcune importanti forniture di armi statunitensi a Kiev.

Riguardo alla telefonata di ieri (la sesta tra i due presidenti), l’Agenzia Tass riferisce che Putin e Trump hanno discusso della soluzione Ucraina, della situazione in Medio Oriente, dei progetti economici tra Stati Uniti e Russia e persino dello scambio di film che promuovono i valori tradizionali.

“I presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump – scrive la Tass – hanno avuto una nuova conversazione telefonica: la quarta in un mese e mezzo e la sesta dall’inizio dell’anno. Hanno discusso dell’accordo ucraino, della situazione in Medio Oriente, dei progetti economici tra Stati Uniti e Russia e persino dello scambio di film che promuovono i valori tradizionali. Putin si è congratulato con Trump per il Giorno dell’Indipendenza, che si celebra domani [oggi, perchi legge]. Nel frattempo, Trump ha iniziato la conversazione fornendo un aggiornamento sull’approvazione del suo disegno di legge economico. I presidenti prosegue la Tassa -, a quanto pare, erano «sulla stessa lunghezza d’onda». Tuttavia, non hanno discusso la possibilità di un incontro personale, sebbene l’idea «sia ancora nell’aria». Si sono astenuti anche dal parlare della sospensione delle forniture di armi statunitensi all’Ucraina”.

La loro prima conversazione dal ritorno di Trump alla Casa Bianca è avvenuta il 12 febbraio, che è stato anche il primo contatto tra i leader russi e statunitensi in tre anni. La chiamata successiva ha avuto luogo il 18 marzo, quando Putin ha espresso il suo sostegno alla proposta di Trump di introdurre una moratoria di 30 giorni sugli attacchi contro gli impianti energetici, un piano a cui Kiev ha rifiutato di aderire. Si sono poi incontrati il ​​4 giugno e il 19 maggio, poco dopo i colloqui diretti russo-ucraini a Istanbul. Il 14 giugno hanno discusso dell’escalation tra Israele e Iran, delle relazioni bilaterali e della situazione in Ucraina. Durante quella chiamata, Putin ha anche fatto gli auguri a Trump per il suo 79° compleanno. I temi principali della maggior parte delle conversazioni tra Putin e Trump sono il ripristino delle relazioni bilaterali e la situazione in Ucraina.

L’agenzia Ria Novosti, citando il Cremlino, scrive che Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso anche della situazione riguardante l’Iran e hanno convenuto di continuare i contatti tra loro su questo tema.

Come riporta l’agenzia Interfax, il consigliere del presidente russo per la politica estera  ha detto che “la situazione intorno all’Iran e in Medio Oriente nel suo complesso è stata discussa in modo piuttosto approfondito” e che “la parte russa ha sottolineato l’importanza di risolvere questioni controverse, divergenze e conflitti esclusivamente con mezzi politico-diplomatici”.

Il consigliere del Cremlino Ushakov ha detto che Putin e Trump hanno discusso anche della situazione in Siria durante la loro conversazione e hanno concordato che anche su questo tema Mosca e Washington avrebbero continuato il dialogo.

La conversazione telefonica tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, è durata quasi un’ora, ha riferito ai giornalisti il ​​consigliere presidenziale Yuri Ushakov durante un briefing. I leader hanno discusso, in particolare, della soluzione in Ucraina e della situazione in Medio Oriente.

La TASS ha raccolto le dichiarazioni più importanti del collaboratore del capo dello Stato.

A proposito dell’insediamento ucraino

– Trump ha nuovamente sollevato la questione di una conclusione anticipata dell’operazione militare in Ucraina.

– Putin ha sottolineato la disponibilità della Russia a proseguire il processo di negoziazione con l’Ucraina.

– Il presidente russo ha sottolineato che la Russia non rinuncerà ai suoi obiettivi di eliminare le cause del conflitto in Ucraina.

– I negoziati di Istanbul rimarranno bilaterali tra Russia e Ucraina, “non è stato discusso il contenuto di un possibile terzo round”.

– Nel colloquio non si è parlato delle date del terzo round di negoziati a Istanbul.

– Il tema dell’interruzione della fornitura di armi statunitensi all’Ucraina “non è stato toccato” nella conversazione odierna.

Sulla situazione in Medio Oriente

– I presidenti hanno sollevato anche la questione della Siria.

– I capi di Stato hanno discusso anche della situazione in Iran e in Medio Oriente in generale.

– Putin, in una conversazione con Trump, ha sottolineato l’importanza di risolvere la questione del Medio Oriente attraverso mezzi politici e diplomatici.

Sui valori tradizionali

– Putin e Trump hanno discusso dello scambio di film che promuovono i valori tradizionali vicini alla Russia e all’amministrazione presidenziale statunitense.

Informazioni sui contatti continuativi

– La conversazione tra Putin e Trump è durata quasi un’ora, è stata professionale e specifica. C’è stato un buon rapporto tra i leader.

– Trump ha iniziato la conversazione informando Putin dell’approvazione del suo disegno di legge economico: “Trump chiama questo disegno di legge il ‘grande, bellissimo disegno di legge'”.

– Putin “ha augurato a Donald Trump successo nell’attuazione delle trasformazioni pianificate”.

– Putin si è congratulato con Trump per la festività del 4 luglio: “Da parte nostra è stato sottolineato che la Russia ha svolto un ruolo importante nella formazione dello Stato americano, anche durante la Guerra d’Indipendenza 250 anni fa e, in seguito, durante la guerra civile che si concluse 160 anni fa”.

– È impossibile dire chi abbia riattaccato il telefono per primo, Putin o Trump, ma “i traduttori hanno riattaccato per ultimi”.

– I leader di Russia e Stati Uniti hanno concordato di continuare le comunicazioni.

– Qualsiasi conversazione tra Putin e Trump può essere coordinata nell’arco di una giornata.

– Nella conversazione telefonica odierna, i presidenti non hanno parlato di un incontro personale, ma “questa idea è nell’aria”.

Commenti stringati, per ora, da parte di Zelensky e degli europei.

«Non so se possono avere molte idee in comune, Putin e Trump sono persone diverse» ha affermato Zelensky quando gli hanno chiesto di commentare la telefonata fra i due, aggiungendo subito dopo: «Noi siamo pronti ad incontri in ogni format, ma in Russia decide solo Putin: per questo serve un vertice al più alto livello».
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è tornata a premere sull’approvazione di nuove sanzioni, necessarie per fermare Putin. Solita musica di chi non conta nulla.

La premier danese, Mette Frederiksen (la Danimarca da ieri presiede l’Unione), ha dichiarato che se l’America decidesse di non fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno, farebbe «un grosso errore», sottolineando che quello in corso è «un conflitto sul futuro dell’Europa».

Il fatto è che sono cambiate l’aria e la musica e solo gli sciocchi o i guerrafondai possono ignorare che nelle nuove relazioni tra Russia e Washington c’è lo sforzo di chiudere i vari teatri di guerra e anche di restaurare un mondo che chiuda la parentesi woke, ossia la degenerazione più totale della cultura, gettata in una cloaca di idiozie.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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