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DUE POPOLI DUE STATI…

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Chi, dove e quando ha detto no
Camp David nel 13 luglio 2000 Bill Clinton avanza una proposta per la formazione di uno Stato palestinese sul 91% della Cisgiordania. In cambio del 9% che sarebbe rimasto a Israele, la Palestina avrebbe ottenuto l’1% del territorio israeliano. Sette dei nove quartieri esterni di Gerusalemme sarebbero stati a sovranità palestinese. La Città Vecchia sarebbe stata divisa in due, quartieri arabo e cristiano a sovranità palestinese, ebreo e armeno a sovranità israeliana. Israele avrebbe però mantenuto la sovranità sul Monte del Tempio, dunque anche sull’Haram, la Spianata delle Moschee, sotto custodia però palestinese, marocchina e della commissione islamica di Gerusalemme.
Israele accettò.
Arafat rifiutò spiegando che non avrebbe mai ceduto la sovranità sull’Haram.
 Washington, 18 dicembre 2000. Clinton negli ultimi mesi del suo mandato propose un nuovo protocollo: lo Stato palestinese avrebbe occupato il 95% della Cisgiordania e Israele avrebbe ceduto in cambio una parte uguale del suo territorio. I palestinesi avrebbero avuto la sovranità sull’Haram e gli israeliani sul sottostante Muro occidentale.
Israele accettò il piano nella sua stesura originale, ma rifiutò il nuovo punto emerso strumentalmente
Arafat rifiutò in modo pretestuoso, tirando in ballo una nuova questione mai emersa prima: la legge del ritorno, ovvero il diritto dei profughi palestinesi e dei loro discendenti a tornare a vivere in Israele. Una richiesta che, se accolta, avrebbe ribaltato la proporzione demografica in Israele.
Proposta Olmert del 16 Settembre 2008, la proposta prevedeva l’annessione di circa il 4,9 per cento della Cisgiordania, con alcuni insediamenti ebraici inclusi, in cambio della cessione di una porzione equivalente di territorio israeliano lungo i confini della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.
La proposta venne elaborata dall’ex presidente del consiglio israeliano e prevedeva una roadmap per la creazione di due Stati, presentata al presidente palestinese Mahmoud Abbas il 16 settembre 2008. La proposta prevedeva anche la creazione di un’autostrada per collegare Gaza con la Cisgiordania. “Nei prossimi 50 anni non troverete un solo leader israeliano che vi proporrà ciò che vi propongo io ora. Firmalo e cambiamo la storia”.
Mahmoud Abbas, subentrato ad Arafat, e in difficoltà per via delle elezioni perse da ANP a Gaza e la vittoria di Hamas, prese tempo, ma la posizione dura di Hamas, contraria al riconoscimento di Israele, fece abortire anche questa terza ipotesi di pace.
Giusto per chiarire che la favoletta per cui una parte ha sempre voluto la pace e l’altra mai, è appunto solo una favola propalata ad uso di chi si beve la qualunque senza controllare alcunchè.

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  • Redazione

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