di Luca Sforzini*
EMERGENZA CASA, Chi difende i morosi è complice di un’Italia incivile. La proprietà privata è sacra
In tutta Italia, il paradosso è sempre lo stesso: si parla di emergenza sfratti, ma non si ha il coraggio di dire che il vero problema non sono le case, sono i morosi. Il 79% degli sfratti riguarda inquilini che non pagano. E c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di difenderli. I cittadini normali sono certamente dall’altra parte: con i piccoli proprietari, con chi lavora, risparmia e investe. Con chi ha costruito una casa e oggi viene trattato come un criminale per volerne disporre liberamente, nel rispetto della legge e della Costituzione.
In uno Stato civile, il rispetto dei contratti è la base della convivenza. Ma in Italia abbiamo rovesciato tutto: se affitti una casa rischi di non vederla più, e se chiedi giustizia ti accusano di mancanza di umanità. È un ricatto morale disgustoso. La proprietà privata non è un privilegio: è un diritto sacrosanto, frutto di lavoro e sacrifici. E chi non lo difende, o peggio lo attacca, si rende complice di un’Italia incivile, fondata sul ricatto sociale anziché sulla responsabilità individuale.
E’ assolutamente necessaria una riforma radicale del sistema abitativo italiano, che oggi umilia i proprietari e incentiva la morosità impunita.
Altro che sostegno agli affitti: servono processi rapidi, sfratti esecutivi immediati per chi non paga e garanzie legali per chi affitta. La politica invece si inginocchia a ogni lamento, dimenticando che dietro ogni appartamento c’è una famiglia che ha lavorato per comprarlo. E ora non riesce nemmeno a viverci o a rientrarne in possesso. È una vergogna nazionale.
Peraltro, visto che esistono data base che segnalano i soggetti che non hanno onorato i propri impegni, perché non introdurre un registro nazionale dei morosi, con divieto di accesso a futuri contratti di locazione agevolata per chi non ha onorato quelli precedenti, come pure prevedere la detassazione per i piccoli proprietari vessati da cause interminabili e spese legali assurde.
Difendere la proprietà privata è l’unico modo per difendere la vera libertà. Chi l’attacca in nome di un presunto diritto alla casa senza doveri, sta solo seminando ingiustizia sociale. Si dovrebbe essere sempre dalla parte di chi crea valore, non di chi lo consuma senza pagarne il prezzo.
*fondatore del movimento Rinascimento




