
Interessante la riflessione riportata su “Avvenire” su una prospettiva di bipolarità dell’Europa che starebbe avvenendo con due protagonisti: Meloni a destra e Sanchez a sinistra. Portatori e polarizzatori di due opposte visioni: la Nato ed il riarmo, le iniziative per condannare Israele, il green deal, e sullo sfondo la rimessa in discussione della neo-maggioranza Ursula.
Meloni si avvarrebbe di un appoggio – esplicito – del cancelliere Merz. Sanchez sta movimentando la contestazione al doppio forno dei Popolari Europei: ma provoca un compattamento anche del polo opposto che lo individua come “il nemico”.
«Sanchez diventa il riferimento di chi vuole serrare le fila a destra o sinistra. Giorgia la pragmatica, pupilla di Washington, che lancia il suo «Make Europe Great Again», sfidando le «ecofollie» di Bruxelles» scrive “Avvenire”. La lettura delle ultime vicende internazionali sembrerebbe confermare questa interpretazione di una realtà forse solo apparentemente molto più composita. O forse no.
Troppo presto per dire “Eppur si muove”. Ma da guardare con attenzione.





