
di Giuseppe Augieri
Dal falso mito al mito del falso.
Ci ritorno perché è forse giusto essere più chiaro.
Le destre avanzano. Velardi sintetizza la situazione con: «il confronto politico è ormai tra destre e moderati». E la sinistra perde. E più che un parere: è davanti agli occhi di tutti, con i numeri. Ovunque tiene il “centro”, ed i conservatori trattano con tutti tranne che con la sinistra. La conclusione: «o la sinistra si reinventa o rischia di scomparire del tutto».
A sinistra si risponde con una parola d’ordine: unità.
Al contrario, la parola d’ordine deve essere: chiarezza.
Se persino su chi rappresentare vi sono non semplici diversità ma fossati tra le varie anime della sinistra, stare uniti significa attaccarsi ad un mito che ormai è chiaramente un falso. Un falso che si tende a mitizzare. Non serve a nessuno.
E’ questo il motivo per il quale il mio precedente articolo chiedeva di scrivere una nuova Bad Godesberg. Non un semplice invito a elaborare un programma, ma la richiesta di spingere un confronto sul primato di alcuni valori costituenti che si fa finta essere comuni e non lo sono o comunque devono essere riverificati, al rimescolamento completo delle carte, ad una gara ad essere i più chiari ed espliciti di sempre.
Uno scandalo, come lo fu a suo tempo, proprio con Bad Godesberg, la nascita del socialismo occidentale e del programma dei riformisti: che spaccò la sinistra e la fece vincere.
Questo dice la storia.





