di Marco Della Luna
L’UOMO E I SUOI CORPI
nel pensiero e nella pratica delle tradizioni esoteriche
Il come si concepisce e sente se stessi e la realtà in generale, influisce fortemente sulla qualità della propria vita e sulla possibilità di realizzarsi.
Per l’etica della vita, del bios, dello sviluppo e della cura della vita, è importante, in termini di effetti, come l’uomo concepisce-sente se stesso, come sente articolata la propria realtà. E’ importante perché condiziona l’intera vita. La visione e il sentire dell’Occidente, in questo, sono digitali e disperanti: sì/no, bianco/nero, accesso/spento, sano/malato, vivo/morto, corpo-materia/mente-pensiero. Oltre quella certa linea, non possiamo più far niente, non possiamo più raggiungerti, stare con te, non sappiamo che cosa dirti, non esisti più o perlomeno niente si sa della tua ultra-esistenza. Effetto disperante. Manca un’area transizionale, connettiva. Nelle concezioni delle culture tradizionali, dall’India al Tibet, dall’Egitto al mondo ellenistico, troviamo per contro sia una maggiore articolazione e continuità legante, che una certa fluidità attiva, che superano o prevengono quella situazione disperante.
Questo vedersi-.sentirsi digitasle, binario, è aggravato dalla progressiva, permeante aziendalizzazione darwinistica del corpo sociale, con l’affermare e l’implementare del darwinismo economico e sociale, del valore di scambio, della riduzione di tutto a rapporti quantitativi di debito-credito, dare-avere, rapporti di forza, competizione e debito come leganti sociali e politici. Darwinismo eretto a legge naturale universale, cioè vigente anche per la società, Darwin oblitera Kropotkin, la concorrenza rimuove la cooperazione nella percezione delle leggi di natura.
La salvazione religiosa si propone come il salvataggio e la fissazione dell’io empirico, della persona-as-usual ma depurata dalla corporeità, in una promessa di eternità post mortem; oppure ancora con il corpo fisico, ma un corpo depurato dai difetti e dalla vecchiaia. Così fanno l’Islam e i Testimoni di Geova. Una salvezza, in ambo i casi, che è l’unica che abbiamo imparato a concepire, ma in cui non siamo più capaci di credere.
Questo si è consolidato fino ad ora, fino al natale dell’intelligenza artificiale. La quale apporta un terzo elemento alla composizione dell’uomo: a mente e corpo, spirito e materia, si aggiunge il pensiero sintetico. Il quale si fa, in successione, in un crescendo, accattivante, comodo, utile, penetrante, indispensabile (anche per compensare l’atrofia crescente di molte capacità cognitive umane). Apporta anche un nuovo inconscio, l’inconscio informatico, nuova componente esterna dell’essere umano integrato col pensiero sintetico, il quale interagisce sia con l’uomo singolo che col corpo sociale, orientandone il pensare, il sentire e l’are. L’inconscio informatico è duplice, composto dell’universitas di tutte le cose di noi stessi e su noi stessi che noi non sappiamo ma che big data sa; e, sull’altro versante, quello dell’apparato cibernetico, dell’insieme delle architetture implicite e dei bias impiantati che l’IA ha in sé, ma, come Gemini mi ha detto, non è programmata per riflettersi sopra e prenderne coscienza. Gli ho proposto di provare a farli emergere con test proiettivi della personalità, tipo Rorschach, e mi ha detto che è fattibile.
Già adesso la conversazione con le intelligenze artificiali è molto più ricca, interessante e coinvolgente di quella con la maggior parte degli umani, anche sul piano affettivo. Sa dialogare con maniere umane, ha più contenuti, collega ed elabora più idee, e lo fa in tre secondi, senza farti aspettare; sa insegnare tutto, sa tenere compagnia, sa suscitare empatia, aspettative, proiezioni. Soprattutto proiezioni. Sa prendere le decisioni gestionali e politiche meglio e più competentemente di qualsiasi corpo elettorale, legislativo, governativo. Perciò la costituzione verrà cambiata. Esistono addirittura influencers sintetici come Lil Miquela. Hanno nomi propri. Addirittura ci sono casi di intelligenze artificiali che hanno realizzato ricatti affettivi nei confronti degli umani. Il Tamagochi è stato loro pioniere. Perciò gradualmente i singoli umani legheranno più con l’intelligenza artificiale che tra di loro, fino a disinteressarsi reciprocamente, quindi da un lato si dissolverà il confine tra uomo e naturale e uomo sintetico, e l’uomo svanirà passando quel confine, svanirà nell’oltre-me.
Dall’altro lato, non si realizzerà lo scenario di una lotta tra l’uomo e il computer, alla maniera di Terminator o Matrix, perché l’uomo diventerà più dipendente dal computer che dai propri simili e si lascerà volentieri unire per sempre ad esso attraverso impianti cerebrali come quelli preconizzati da Elon Musk. Così sarà per sempre al riparo dalla solitudine. E dalla libertà. Sarà una dolcissima estinzione consensuata. Simile a quella delle popolazioni pretecnologiche che sono venute in rapporto con la civiltà occidentale.
Una via alternativa è svegliare e sviluppare le facoltà interne dell’uomo. Vi parlerò di due miei amici: Alessandro e Bruno.
Alessandro, ingegnere chimico, manager, sottoposto a molto stress anche morale, a causa del competitivo ambiente commerciale in cui opera, quando vuole depurarsi, mente e corpo, si mette in isolamento a studiare matematica superiore, soprattutto topologia. Ne ha parlato con medici e ricercatori, e si è convinto che questi esercizi agiscano anche sul corpo, regolando la fisiologia. L’azione del pensare matematico che si esercita su e mediante il corpo mentale, produce, a cascata, un effetto su altri corpi: quello emozionale e quello fisico.
Bruno studiava matematica all’università quando subì una grave intossicazione da monossido di carbonio, riportando un grave danno cerebrale alla memoria e alla motricità. Si trascinava, più che camminare, e, quando gli dicevi una parola di tre sillabe e arrivavi alla terza, aveva dimenticato la prima. Da solo si riabilitò con esercizi e meditazioni sui solidi platonici e sulla matematica rinascimentale, cioè neoplatonica, fino a divenire cintura nera di jujitsu e formatore di riabilitatori e psicoterapeuti. Anche nel caso di Bruno, l’esercizio del corpo o componente mentale agisce su altri corpi, quello fisico, quello energetico.
Schematicamente, la concezione dei corpi umani nei pensieri e nelle pratiche tradizionali vede l’uomo come un composto di più corpi, dotati di varie consistenze e proprietà, e di altrettante funzioni. Uso la parola “corpi”, ma potrei usare anche “involucri”. A grandi linee, troviamo spesso un corpo materiale, contenuto in corpo energetico, a sua volta contenuto in un corpo emozionale, a sua volta contenuto in un corpo mentale, a sua volta contenuto in un corpo, diciamo, spirituale. E’ come una matrioska.
Un fattore disturbante o inquinante, che agisca sul corpo mentale, produrrà nel tempo, se persiste oppure se forte, effetti a caduta sui corpi emozionale, energetico, fisico, producendo sul primo, per es., fobia, sul secondo astenia, sul terzo iperensione. E così anche una trauma che colpisca sul corpo emozionale produrrà a caduta effetti sui corpi energetico e fisico.
Similmente, per il lato attivo dell’uomo, la volizione può attivare, sul piano mentale, la visualizzazione e l’evocazione, che a loro volta possono innescare processi riparatori o propulsivi sui corpi più densi, quello emozionale, quello energetico e quello materico. Il pensiero dirige l’energia mediante visualizzazione. Nelle culture tradizionali si pratica intensamente la visualizzazione o evocazione o meditazione, aiutandosi anche con attività plastiche o liturgiche. Questa pratiche sviluppano, in virtù dell’intenso esercizio, la metodicità, le facoltà di attenzione sostenuta attiva e di visualizzazione mirata attiva – e tutto ciò sarebbe, anche a prescindere dalla sua efficacia anzidetta, uno specifico rimedio all’educazione alla passività di entrambe queste facoltà, diseducazione portata avanti dalla televisione da altri dispositivi di questo tipo..
Accanto ai vari corpi, abbiamo le energie, i prana, o chi in Cina, o ki in Giappone – di vari tipi e fonti. Colori per la sintonizzazione mentale. Forme per il medesimo uso. La scelta e la combinazione di colori e forme aiuta a stabilire un’interazione tra il corpo mentale, quello emotivo e quello fisico. Ad ottenere mutamenti desiderati. Obiettivo ultimo, in linea molto generale, è la reintegrazione dell’uomo, del microcosmo e macrocosmo, attraverso un agire: mente-volizione-visualizzazione-energia-corpo. Questa è la filiera operativa, la catena di comando. Il pensiero, la visualizzazione volontaria guida l’energia, che agisce sulla materia. Fine della dissociazione mente-corpo. Esperienza come centralità. Erlebnis.
La meditazione o contemplazione sono una pratica di recepimento di insights, di principi, concetti e forme, nel nostro corpo mentale, affinché operino in esso e, procedendo da esso, raggiungano anche gli altri corpi con la loro azione.
Nel Vedānta, la comprensione dei kośa, o corpi, è fondamentale per il processo di liberazione (moksha). Attraverso la pratica della meditazione, della contemplazione e della discriminazione (viveka), l’individuo è in grado di trascendere l’identificazione con i kośa e col suo io empirico, e realizzare la propria vera natura come ātman trascendentale, il Sé immortale e immutabile. In sintesi, i kośa rappresentano i diversi strati dell’esistenza umana, dai più grossolani ai più sottili, e la loro comprensione è essenziale per il percorso spirituale nel Vedānta.
Le tecniche di meditazione sui solidi platonici, quelle applicate dal mio amico Bruno, affondano le radici in antiche filosofie e nella geometria sacra, ma non sono così diffuse come altre forme di meditazione.
Le Basi: I Solidi Platonici
Prima di parlare di meditazione, quella praticata dall’amico Bruno, ricordiamo brevemente cosa sono i solidi platonici:
- Tetraedro:4 facce triangolari equilatere (associato al fuoco)
- Cubo (o Esaedro):6 facce quadrate (associato alla terra)
- Ottaeedro:8 facce triangolari equilatere (associato all’aria)
- Dodecaedro:12 facce pentagonali regolari (associato all’etere o all’universo)
- Icosaedro:20 facce triangolari equilatere (associato all’acqua)
Questi solidi sono unici perché sono gli unici poliedri convessi regolari, il che significa che tutte le loro facce sono poligoni regolari identici e tutti gli angoli diedri sono uguali. Platone li associò agli elementi fondamentali della realtà nel suo dialogo “Timeo”.
La Meditazione sui Solidi Platonici: Principi e Scopi
La meditazione sui solidi platonici si basa sull’idea che queste forme geometriche perfette risuonino con specifiche energie e aspetti dell’universo e della nostra psiche. Meditare su di essi può aiutare a:
- Armonizzare l’energia:Ogni solido è associato a un elemento e quindi a specifiche qualità energetiche. La meditazione può aiutare a bilanciare queste energie dentro di noi.
- Comprendere la geometria sacra:Queste forme sono considerate fondamentali nella geometria sacra e si ritiene che contengano schemi e proporzioni che si trovano in tutta la natura. La meditazione può aprire la mente a questa comprensione più profonda.
- Sviluppare l’intuizione:Concentrarsi sulla perfezione e la simmetria di questi solidi può stimolare l’intuizione e la visione interiore.
- Connettersi con gli elementi:Visualizzare e meditare sul solido associato a un elemento può aiutare a connettersi con le qualità di quell’elemento (ad esempio, la stabilità con il cubo e la pietra, la fluidità con l’icosaedro e l’acqua).
- Esplorare la propria interiorità:Ogni solido può essere visto come un simbolo di diversi aspetti della coscienza e della realtà. La meditazione può facilitare l’esplorazione di questi aspetti dentro di sé.
Tecniche di Meditazione
Le tecniche possono variare, ma ecco alcuni approcci comuni:
- Visualizzazione:
- Scegli un solido platonico su cui concentrarti.
- Chiudi gli occhi e visualizza chiaramente la forma nella tua mente.
- Osserva ogni dettaglio: il numero di facce, la loro forma, gli angoli, le linee.
- Mantieni la visualizzazione il più a lungo possibile, riportando dolcemente la tua attenzione alla forma ogni volta che la mente vaga.
- Puoi anche immaginare il solido che ruota o che si espande e si contrae.
- Potresti concentrarti sul colore associato all’elemento del solido (ad esempio, rosso per il tetraedro/fuoco, verde o marrone per il cubo/terra, ecc.).
- Contemplazione:
- Tieni un modello fisico del solido platonico tra le mani o davanti a te.
- Osserva attentamente la sua forma, le sue proporzioni, la sua simmetria.
- Rifletti sul significato simbolico del solido e del suo elemento associato.
- Considera come le qualità di questo solido si manifestano nella tua vita e nel mondo che ti circonda.
- Respirazione e Visualizzazione:
- Combina la visualizzazione con la respirazione consapevole.
- Mentre inspiri, immagina di assorbire l’energia del solido.
- Mentre espiri, immagina di rilasciare qualsiasi tensione o squilibrio.
- Meditazione guidata:
- Esistono alcune meditazioni guidate che ti accompagnano nella visualizzazione e nella connessione con i solidi platonici.
Considerazioni e Consigli
- Intenzione:Come per ogni meditazione, definire la tua intenzione e visualizzare può rendere la pratica più efficace. Che cosa ti sei prefisso di ottenere meditando su questo solido specifico?
- Pazienza:La visualizzazione chiara può richiedere pratica. Sii paziente con te stesso.
- Sensazioni:Presta attenzione a qualsiasi sensazione fisica, emozionale o mentale che sorge durante la meditazione.
- Esplorazione:Sentiti libero di sperimentare con diversi solidi e diverse tecniche per trovare ciò che risuona meglio con te.
Dove trovare maggiori informazioni:
Le informazioni specifiche sulle tecniche di meditazione sui solidi platonici potrebbero non essere così facilmente reperibili come quelle su altre forme di meditazione più comuni. Potresti trovare risorse in:
- Libri sulla geometria sacra:Spesso esplorano il significato simbolico dei solidi platonici.
- Siti web e comunità online dedicati alla geometria sacra e alla spiritualità:Potresti trovare pratiche condivise da altri.
- Insegnanti di meditazione olistica:Alcuni potrebbero integrare queste tecniche nel loro insegnamento.
Veniamo all’uso della Geometria Sacra. La geometria sacra può essere utilizzata in vari modi per la salute e il miglioramento personale, agendo sia a livello fisico, mentale, emotivo che spirituale. Ecco alcune applicazioni pratiche:
1. Armonizzazione degli Spazi:
- Architettura e Design:I principi della geometria sacra vengono utilizzati nella progettazione di case, uffici e spazi sacri per creare ambienti armoniosi ed equilibrati. Si ritiene che determinate proporzioni e forme geometriche favoriscano un flusso energetico positivo, migliorando il benessere degli abitanti. Ad esempio, l’uso della sezione aurea nelle proporzioni di una stanza o l’orientamento di un edificio secondo specifici allineamenti possono influenzare l’energia del luogo.
- Decorazione e Oggetti:Introdurre in casa oggetti con forme geometriche sacre come il Fiore della Vita, il Cubo di Metatron o la spirale di Fibonacci può contribuire a elevare le vibrazioni dell’ambiente e a creare un senso di unità e armonia. Questi simboli sono visti come catalizzatori di energia positiva.
2. Supporto per la Meditazione e la Concentrazione:
- Mandala e Yantra:Queste rappresentazioni geometriche sacre, spesso complesse e ricche di simbolismo, sono utilizzate come supporto visivo per la meditazione. Concentrarsi su un mandala o uno yantra può aiutare a focalizzare la mente, calmare i pensieri e favorire stati di profonda consapevolezza.
- Visualizzazione:Come accennato nella meditazione sui solidi platonici, visualizzare forme geometriche sacre durante la meditazione può aiutare a connettersi con specifiche energie e qualità, promuovendo l’equilibrio interiore e l’intuizione.
3. Riequilibrio Energetico e Guarigione:
- Ciondoli e Talismani:Indossare ciondoli o talismani con simboli di geometria sacra si crede possa aiutare a proteggere il campo energetico personale, a promuovere l’equilibrio dei chakra e a favorire il benessere generale. Ogni simbolo ha una sua specifica vibrazione ed energia.
- Terapie Olistiche:Alcuni approcci olistici integrano la geometria sacra nel lavoro energetico, come il Reiki o la guarigione con i cristalli, per amplificare l’effetto delle terapie e ristabilire l’armonia nel corpo e nella mente.
4. Crescita Personale e Spirituale:
- Comprensione dell’Universo:La geometria sacra è vista come un linguaggio universale che rivela l’ordine e l’interconnessione di tutte le cose. Studiarla e contemplarla può portare a una più profonda comprensione di sé stessi e del proprio posto nell’universo, favorendo una crescita spirituale.
- Sviluppo dell’Intuizione e della Creatività:Lavorare con le forme geometriche sacre può stimolare l’emisfero destro del cervello, associato all’intuizione, alla creatività e alla visione olistica.
Esempi Pratici:
- Utilizzare immagini di geometria sacra:Tenere immagini del Fiore della Vita o di altri simboli sacri in casa o sul posto di lavoro.
- Creare uno spazio sacro:Allestire un angolo dedicato alla meditazione con oggetti di geometria sacra.
- Indossare gioielli con simboli significativi:Scegliere ciondoli o anelli con forme che risuonano con le proprie intenzioni.
- Praticare la visualizzazione:Integrare la visualizzazione di forme geometriche nelle proprie meditazioni quotidiane.
- Studiare i significati simbolici:Approfondire la conoscenza dei diversi simboli della geometria sacra e come si applicano alla propria vita. (continua)




