
di Savino di Scanno
Il New York Times del giorno 28 aprile ci riporta una importante notizia “Saudi Arabia and Qatar to Pay Off Syria’s Debt to the World Bank. The countries agreed to cover $15 million owed to the lender as the new government in Damascus looks to rebuild the economy after the civil war”.
L’articolo riprende la notizia riportata da Al Jazeera del giorno 27 aprile ove Saudi Arabia and Qatar “have announced that they will settle Syria’s debt to the World Bank totalling roughly $15m, according to a statement published by the Saudi Press Agency, in the latest effort to help reverse the economic fortunes of a nation beset by years of war. Both Gulf states have played a key role in the diplomatic outreach to Syria’s new interim government since the ouster of longtime leader President Bashar al-Assad in December”
Nella sostanza Arabia Saudita e Qatar pagheranno 15 milioni di dollari alla World Bank per crediti vantati verso la Siria.
E’ sempre di qualche giorno fa la notizia ANSA che riporta la notizia che da marzo c.a. circa 62 donne alawite sono state rapite da milizie sunnite legate all’attuale governo siriano, ed è di poche ore fa il comunicato di Netanyahu che annuncia raid dell’IDF in Siria contro gruppi estremisti che stavano operando contro le comunità druse al confine con Israele.
E’ il Grande Gioco del Medio Oriente che ha per “posta” le condotte energetiche che attraversano quei territori, che partono dall’Iraq per giungere sulle sponde del Mediterraneo, la necessità da parte della Monarchia Saudita e dei Paesi del Golfo di trovare un sorta di tregua o parziale pacificazione nei territori siriani a ridosso della Turchia, di cui il recentissimo viaggio di Erdogan in Italia, la partita dei tracciati della Via del Cotone e degli immani interessi finanziari, e come pedine di un complesso “domino” la questione di Gaza con l’irrisolto rapporto con Hamas verso cui gli unici in valore assoluto in grado di poterli contrastare e combattere i nostri fratelli in armi del Mossad.
Stiamo scrivendo, solo per ripeterlo, di interessi economici, di tensioni geopolitiche ad appena tre ore di volo da Roma, sulle sponde del mar Mediterraneo che bagna in contemporanea il litorale di Beirut come quello di Napoli.
Le vicende umane sono sempre legate dalle vicende commerciali, altra faccia della medaglia delle vicende militari, e ciò che accade è sempre collegato alla complessità dei fattori generali. Gli imbecilli nostrani continuano nei consueti caroselli fantasmagorici tra feste, ponti, giornate di canzoni e gite al mare giusta la bella stagione alle porte.
A proposito dei soliti scienziati della politica, a voler ricordare il 25 aprile dovrebbe essere sempre ricordato ai “ragazzini propal” che furono le Brigate Ebraiche a combattere il nazi fascismo perchè, sempre per far rileggere i libri di Storia ai ciucci, negli anni ’30 il Gran Muftì di Gerusalemme Amin Al Husseini, autorità dell’islam Sunnita, era un alleato di Hitler e lo esortava allo sterminio degli israeliani.
Ma come sempre è un inutile esercizio didattico perchè chi non vuole capire non capirà mai e quindi deve essere lasciato alle sue convinzioni in quanto a breve a sostituire il cervello degli stupidi ci penserà la IA.
Un’ultima considerazione.
È iniziato il Toto-Papa. Anche in questo caso largo spazio agli esperti del nulla eterno, passanti dall’astrologia alla gastronomia con soste agli auto grill dell’intelligence e bivacchi sulle spiagge di Capalbio come Illuminati cultori delle dottrine dei “commissari tecnici della nazionale” diventati dalla sera alla mattina osservatori delle vicende vaticane, dimentichi che 2 mila anni di Storia hanno digerito eresie, diaspore, distruzioni e costruzioni rinascimentali ed in tal senso le loro considerazioni sono pari ad un singolo lato di un singolo sanpietrino disposto in Piazza San Pietro. Nel Conclave troverà posto anche il Cardinale Pizzaballa, dall’ottobre 2020 Patriarca di Gerusalemme, Custode di Terra Santa, Frate Minore Francescano.
Non sappiamo che sarà il nuovo Papa, ma si spera che tornare con lo sguardo in Medio Oriente, ai Cristiani di Medio Oriente, ai Cristiani di Siria in particolare, potrebbe essere il ripercorrere la “Via per Damasco” ove “Saulo divenne Paolo”.





