
Il mega blackout che ha colpito l’intera Spagna ieri, poco dopo le 12.30, con effetti anche nel vicino Portogallo e in parte della Francia, oltre alla valanga di disagi creati a raffica, ha messo a nudo la follia della moneta elettronica e dell’idea idiota, una delle tante, di eliminare il contante.
La realtà si incarica ormai, come se ci fosse una regia ultraterrena, di smentire gli idioti servi di una finanza invasiva, corrosiva e demenziale.
“Non ho potuto preparare da mangiare perché ho il fornello elettrico – dice una signore -, allora siamo scesi a mangiare in un locale sotto casa, abbiamo comprato il cibo pronto, tutti quanti hanno fatto la stessa cosa, e infatti il locale era pieno, e dovevi portarti i contanti”, perché la carta di credito non funziona e “non avevano il resto” da dare, “noi siamo abituati a che tutto funzioni immediatamente, a usare la carta, e quando succede qualcosa di questo genere ti rendi conto che devi tornare al passato”.
Ecco la realtà. Se non hai il contante in tasca non riesci nemmeno a sopravvivere.
Il blackout in Spagna ha causato code chilometriche ai bancomat, in quanto molte persone hanno bisogno di prelevare contanti per fare fronte alle difficoltà causate dall’interruzione di corrente. Ma non sempre i bancomat funzionano. Si sono registrati, infatti, problemi ai pagamenti con carte di credito o bancomat per l’esaurimento delle batterie dei terminali, che senza corrente non possono essere ricaricate, o per problemi di accesso alla rete telefonica.
La fragilità della moderna civiltà, completamente informatizzata, si sta evidenziando in modo drammatico.
Quanto è accaduto, al di là di tutte le varie indagini e discussioni, una cosa sicuramente l’ha evidenziata in modo palmare: la sconfitta della moneta elettronica.





