
Nel suo discorso televisivo di ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha definito la mossa del leader della milizia mercenaria Wagner Yevgeny Prigozhin un “ammutinamento” e un “tradimento” e ha avvertito che le punizioni saranno severe.
In un discorso alla nazione in diretta televisiva, Vladimir Putin, riferendosi a chi ha già intrapreso la “marcia per la giustizia”, lanciata dal capo dei mercenari della Wagner, Yevgeny Prigozhin, ma anche a chi potrebbe aggiungersi a quelle che lo Zar definisce “azioni criminali” ha detto: “Chiedo ancora di non commettere questo errore gravissimo, di fare la scelta giusta, di smettere la partecipazione a queste azioni criminali”.
“Difenderemo il nostro popolo e il nostro Stato – ha aggiunto Putin – da ogni tradimento interno”, da “interessi personali, ambizioni smisurate. Mi rivolgo ai cittadini russi, agli eroi che combattono al fronte, mi rivolgo anche a coloro che con inganno e minacce sono stati coinvolti in questa avventura criminale”, ha detto Putin, “chiedo di smettere queste azioni criminali”.
E poi la minaccia: “Le persone che adesso combattono sul fronte hanno ricevuto questa pugnalata alle spalle. Tutti coloro che hanno scelto la via del tradimento saranno puniti e saranno ritenuti responsabili. Le forze armate hanno ricevuto gli ordini necessari”.





