
Le leggende delle Spie narrano che il 26 luglio più o meno di ogni anno la CIA si ricordava di regalare al sempre compianto Presidente Emerito Francesco Cossiga una bottiglia di whisky riportante il logo di Langley.
Lo scrivente, in un tempo che non vi è più, era ad ascoltare Cossiga nella sede della Fiera di Roma, quando era ubicata sulla Colombo a Roma, quando fondò l’UDR, ormai un ultimo tentativo per tentare di tenere in vita un pezzo della Democrazia Cristiana.
Cossiga è stato uno dei pochissimi esperti “veri” di servizi segreti. Da qualche parte nei vari depositi ove chi scrive ha depositato un numero elevatissimo di libri ci deve essere l'”Abecedario” ovvero un “libercolo” che colui che passerà alla Storia con il nome di “Picconatore” scrisse tra il serio e faceto di questo mondo.
Sempre sul Presidente Emerito si è scritto che sia stato tra i pochissimi uomini politici italiani a poter visitare le varie sedi dell’intelligence britannica ed israeliana nei loro Paesi, e per quanto il Regno Unito di recente è stato permesso solo al nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una Sua recente visita.
Ma è di Cossiga come il “Gatto Sardo” che si vuole scrivere.
Nella sua lunga vita politica Cossiga è stato accusato di quasi tutti i fatti/scandali riguardanti i nostri servizi segreti, a partire dal Generale De Lorenzo, il rapimento Moro, la Strage di Bologna, Ustica, la P2 per non dimenticare Gladio ove fu l’unico insieme al sempre compianto Ammiraglio Martini, forse il più importante Direttore del Sismi che si sia mai avuto, a difendere la struttura della NATO.
Il “Gatto Sardo” era terribile con il suo sarcasmo ed ironia. Fu offeso ed insultato da molti, e lui seppe restituire tutto al mittente con altrettanta forza e determinazione.
Volendo scrivere di insulti, a partire dal vertice ,offese Mario Draghi definendolo “…un vile affarista, liquidatore dell’industria pubblica italiana..”, passando a Gianni De Gennaro definito come “..losco figuro manutengolo del FBI..”, per giungere a Luca Palamara irriso con la frase “..faccia di tonno..” , e concludere con il capolavoro verso Antonio DI Pietro , ultimo scalino per gli esempi, definito “…un cretino..” e ciò a proposito del fatto che all’epoca gli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia trovarono nelle scatole per scarpe dell’ “Antonio Mani Pulite” ben 100 milioni vecchio conio senza che “Tonino” in quel momento potesse dare spiegazioni.
Ma l’articolo , come sempre romanzato, vuole offrire una riflessione su quella che chi scrive ritiene una “Profezia” appena avverata.
Il “Gatto Sardo” nel 2008 nella Sua famosa intervista telefonica definì l’ANM una “…associazione sovversiva di stampo mafioso..” Per arrivare alla “Profezia” nella affermazione “…se fossi il ministro dell’Interno darei incarico ai servizi segreti, al Sisde/AISI, di fare una inchiesta in base alla legge sulle associazioni eversive..” e di rimando far procedere ad immediate intercettazioni telefoniche.
Siamo nel 2025, e qualche giorno fa il nostro DIS ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Perugia verso il Procuratore Generale della Repubblica di Roma dottor Lo Voi.
Questi i semplici fatti, e di questi fatti si scriveranno articoli sugli inutili “giornaloni” e si sentiranno le solite fesserie nelle trasmissioni televisive, in specie quelle condotte da simpatiche ma isteriche giornaliste radical chic con ospiti personaggi dai cognomi storici ma che di questi tempi a voler confondere il caos con mutamenti epocali segni di gravissime crisi economiche planetarie ,vi è da offrire mangime a filiere di pollai.
Il vero tema , il vero e serio tema di cui offrire una riflessione, è la sostanziale differenza tra “Principi di Legalità” e “Principi di Legittimità”. A seguire un estratto di un articolo di Piergiorgio Oddifreddi rilevato dal sito https://www.carmillaonline.com/2005/06/10/cossiga-e-la-passione-per-i-servizi-segreti/ da cui si può leggere come oggetto di un intervista al “Gatto Sardo”
“Nel libro lei propone anche una dicotomia tra legalità e legittimità, che è analoga alla distinzione in matematica fra dimostrabilità e verità.”
Sí: la legittimità è ciò che attiene alla natura degli interessi costitutivi dello Stato, mentre la legalità riguarda soprattutto i fini. Non esiste servizio segreto che non sia illegale, ma l’illegalità del servizio è giustificata dalla sua conformità alla legittimità. E siccome l’amministrazione della giustizia è dominata dalla legalità, occorre che il rapporto tra “intelligence” e giustizia venga mediato dalla polizia. In altre parole, nessuna prova raccolta con i metodi di “unconventional operations” può essere usata senza ottenere un riscontro convenzionale dalla polizia.
“Mentre, però, la legalità si può facilmente determinare in base alle leggi scritte, come si può valutare la legittimità?”
E’ una scelta politica. In fondo vi è un’unica forma di nascita dello stato, ed è la rivoluzione: cioè, la scelta e l’affermazione di fatto di alcuni valori. La legittimità deve avere come base lo stesso consenso che sorregge lo stato. E’ quello che dicevano i romani: “ex facto oritur ius”.
Questi “principi” dovrebbero essere alla base di ogni attività operativa, che fonda i suoi fini su scelte e valori esclusivamente “politici”, come di recente citato dallo scrivente in un articolo sul “Segreto di Stato” riportando la norma dal sito della nostra Sicurezza Nazionale.
Nelle conclusioni ad affermare che fonte della legalità è il diritto, e la magistratura con la polizia giudiziaria come custodi e difensori, e fonte della legittimità ovvero della legittimazione al Governo della Nazione, è la politica con il Governo e le strutture dedicate a “protezione degli interessi politici,militari economici ed industriali d’Italia” come scritto a titolo del sito della nostra Sicurezza Nazionale. E scriviamo di questioni serie, con un pizzico di ironia come il “Gatto Sardo” insegnava…..





