
di Antonius Gallus Luridus
Consulato quinto anno repetito, Donaldus Flavius Trampus coram senatu populoque orationem novam priusque inauditam fecit.
Multa quae, donec eo tempore, vel stultitia, vel commodo, vel pusillanimitate multi credebant aut simulabant vera credere, nuda magno cum gaudio exposita sunt. Risus illico urbem et orbem invasit.
Tutores migrantium ab Africa, zelatores viridis negotii, hostes traditionis, cupiones, amantes censurae et omnes qui per multos annos mentes et corda populi et maxime juvenum circumvenerant, corrodere arbores coeperunt, usque ad postremam Amazonicae silvae vastationem.
Sic perit doctrina quae barbaro sermone “woke” nomabatur.
(Ex Annales ab Urbe condita)
TRADUZIONE
Riconquistato dopo quattro anni il consolato, Donaldo Trump il Biondo tenne un nuovo discorso, mai sentito prima, davanti al senato e al popolo.
Molte cose che fino a quel momento, per stoltezza, convenienza o pusillanimità, molti credevano o fingevano di credere vere, vennero svelate con grande gioia. Il riso invase in un istante la città e il mondo.
I difensori dei migranti dall’Africa, i fanatici del green deal, i nemici della tradizione, gli LGBT, gli amanti della censura e tutti coloro che per molti anni avevano ingannato le menti e i cuori della gente, soprattutto dei giovani, iniziarono a rosicare gli alberi, fino alla totale devastazione della foresta amazzonica.
Così perì la dottrina che nel linguaggio barbaro era chiamata “woke”.
(Dagli Annali dalla Fondazione di Roma)





