
di Marforius
Auguri per un felice 2026.
Il mittente, di seguito “augurante”, invia alla S. V., destinatario del presente auspicio, di seguito definito “auguratario”, i propri voti augurali per un felice 2026.
In qualità di augurante, si dichiara che l’auspicio, di cui sopra, non costituisce promessa di vendita o offerta, che possano avere effetto o efficacia assoluti.
Pertanto, qualora l’anno 2026 non sia, per l’auguratario, pienamente rispondente ai suoi desiderata, non può essere ascritta all’augurante qualsivoglia responsabilità.
L’augurio, peraltro avente natura non onerosa ovvero gratuita, non può essere valutato riguardo i risultati conseguiti, nel corso del 2026, dall’auguratario.
Per quanto superfluo l’augurante specifica inoltre, in modo vincolante, che il termine augurio è inteso in latu sensu e che il termine stesso è espresso nella sua qualità semantica riferita al comune sentire, senza che ciò possa sottintendere riferimenti politici, religiosi, né tanto meno riferibili a orientamenti sessuali, appartenenze etniche o quant’altro.
Si specifica, altresì, che l’augurio viene formulato a corpo, quindi non a misura, sempre alle condizioni dianzi specificate.
Buon 2026 allora, senza “wokismi”, idiozie politicamente corrette, “transgenderie”, amenità e follie varie, di cui vorremmo fare volentieri a meno, come pure senza ricercare capziose azioni giudiziarie volte a taglieggiare il malcapitato di turno, per questo aspetto abbiamo già i nostri partitocrati.
Amen awomen


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


