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PERCHE’ VINCERA’ TRUMP

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di Nino Orlandi
 
Joe Biden ha definito ieri i sostenitori di Trump “garbage”, cioè immondizia. Questa sinistra, da noi come in America, non fa nemmeno più la fatica di capire perché i ceti popolari votino a destra. Questa sinistra i ceti popolari e la classe media li schifa.
Le élites della sinistra attuale traggono la loro forza dagli apparati di potere statale e da chi ne dipende, con un forte supporto dei media e dello show business. La sinistra è votata in prevalenza da dipendenti pubblici, lavoratori garantiti in contesti di attività non manuale o operaia, ceto accademico, studenti e seguaci dell’ideologia woke influenzati da precise lobby con le varie star a supporto.
Per la sinistra l’elettorato di destra composto in prevalenza da operai, agricoltori, liberi professionisti non garantiti, precari, disoccupati a causa della deindustrializzazione e persone di fede cristiana radicata, è davvero “immondizia”.
Biden, come prima di lui la Clinton, ha avuto il merito di usare il vocabolo “immondizia”. E di sancire così la fine del senso stesso della storia della sinistra.
La sinistra, che ha deciso di coltivare questo disprezzo radicale verso l’elettorato avverso, non ha capito che così lo perde per sempre.
La destra, che per decenni è stata quasi totalmente respinta dai ceti popolari, ha avuto la forza di insistere intercettandone alla fine i bisogni e persino i sogni, perché mai ha disprezzato la porzione di umanità che fa più fatica. Se uno pensa alla sinistra, gli vengono in mente non più i rappresentanti dei lavoratori, ma leadership alla Elly Schlein, con l’armocromista e l’obiettivo di fare “la regista”. O ancora alla Michele Serra, che nella sua tirata sul “bifolco dell’Ohio”, elettore tipico che secondo lui fece vincere a Trump le elezioni del 2016, lo descriveva così: “Derelitto sovrappeso che mangia porcate, sa poco o niente del mondo, il suo livello di istruzione è infimo”. Biden ha esattamente questo in mente quando definisce i supporters di Trump “garbage”, immondizia dell’umanità.
Il paradosso è che ora proprio un figlio dei bifolchi dell’Ohio, come JD Vance, quello che li ha descritti così bene senza fare sconti, ma senza disprezzo, perché erano la sua famiglia come si legge in Elegia americana, corre come vice di Trump. È stato Vance il primo a reagire alla dichiarazione di Biden: “È un’uscita disgustosa, ha disprezzato metà del Paese e non è accettabile”. Con quelle parole, è stato lo stesso Biden a consegnare la vittoria a Trump, dando una motivazione in più a molti “derelitti” per recarsi alle urne martedì e votare non certo per chi li schifa.

 

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  • Redazione

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