
di Giovanni Bernardini
Lo ricordiamo tutti, penso, il ritornello: “non si può esportare la democrazia”.
In effetti l’idea di esportare la democrazia può apparire paradossale, se presa alla lettera; spesso si trasforma in obiettivi del tutto irrealistici, quindi, evitiamo di esportare la democrazia.
Però… però se i paesi democratici non devono cercare di esportare la democrazia, quelli che democratici non sono la devono smettere di esportare migranti.
Se un paese democratico come l’Italia non può spedire i migranti che non hanno diritto di asilo in paesi, definiti poco democratici da un giudice che appare politicizzato, allora è lecito imporre a questi paesi la democrazia.
Non può durare in eterno il giochetto in base al quale loro possono esportare migranti e noi non possiamo esportare democrazia.
Se siamo circondati da paesi in cui, a detta dei magistrati, non possono essere rispediti i clandestini, ebbene, si espellano questi paesi dalle istituzioni internazionali, li si boicotti, se non li si può invadere militarmente gli si impongano severissime sanzioni!
Troppo facile fare apparire paesi come come l’Egitto o la Tunisia ad esempio, meta tra l’altro di enormi flussi turistici, come degli inferni quando si tratta di rimpatri, salvo poi “dialogare” amabilmente con gli stessi. O no?





