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GREEN PASS, STRUMENTO VESSATORIO DITTATORIALE

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Nel 2022 la Corte Suprema dello Stato di New York ha ordinato che tutti i dipendenti della città di New York licenziati per non essersi vaccinati fossero reintegrati con gli stipendi arretrati. Il sindaco di New York City aveva licenziato circa 1.700 dipendenti perché non vaccinati, dopo che la città aveva adottato un obbligo vaccinale sotto l’egida dell’ex sindaco Bill de Blasio. Molti dei licenziati erano poliziotti e vigili del fuoco.

La corte ha inoltre stabilito che “essere vaccinati non impedisce a un individuo di contrarre o trasmettere il COVID-19”.

Questa affermazione della Corte rende del tutto inutile lo strumento del Green Pass, che certifica una cosa senza senso, contrabbandata per una verità sanitaria, ossia che chi è vaccinato non contagia. Non è così.

Siamo nel luglio del 2021. Mario Draghi afferma: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”. 

Quel “fai morire” è un dagli all’untore che ci riporta al Manzoni.

Renzo cerca Lucia e va chiedendo se qualcuno l’ha vista. Bussa con un martello alle porte per avere notizie. Una donna gli dice che Lucia è al lazzaretto. C’è la peste.

Narra il Manzoni: “Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa. “Che diamine…?” cominciava Renzo, alzando anche lui le mani verso la donna; ma questa, perduta la speranza di poterlo far cogliere all’improvviso, lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: “l’untore! dagli! dagli! dagli all’untore!”.

Non ti vaccini fai morire. Dagli all’untore. Siamo tornati nel ‘600.

Ma se il vaccino non evita il contagio, quanto afferma Draghi è simile al grido della donna che sbraita contro Renzo.

Non è tutto.

Draghi ha messo in chiaro che la questione era sanitaria, ma anche economica: il ‘certificato verde’ serve per limitare i contagi, dunque, per evitare che ci sia il rischio di un nuovo lockdown. “L’economia italiana va bene, si sta riprendendo, cresciamo a un ritmo superiore di quello di altri Paesi europei” ma “la variante Delta del virus è minacciosa, si espande molto più rapidamente di altre. Senza reagire subito quello che vediamo succedere in Spagna e in Francia potrebbe accadere anche in Italia, per questo motivo occorre agire”. Ecco che “il green pass non è un arbitrio, ma una condizione per tenere aperte le attività economiche”.

No. Il green pass non è la cosa che disse Draghi, ma uno strumento di controllo di massa, di coercizione, senza un fondamento scientifico, come ha stabilito la Corte Usa, che ha detto a chiare lettere che “essere vaccinati non impedisce a un individuo di contrarre o trasmettere il COVID-19”.

La sortita di Draghi fa la pari con quella: “Volete la pace o il condizionatore?”. Stendiamo un velo pietoso su un’affermazione che è offensiva per chiunque abbia un briciolo di discernimento e di dignità.

Ora sarebbe utile chiudere la stagione delle bufale, delle sortite senza fondamento, della propaganda e arrivare alla realtà.

Sarebbe anche utile lasciare a casa i soloni di turno, gli ottimati dalle battute infelici, e piantarla di pensare che ci siano messia onniscienti salvatori del mondo.

Sarebbe anche utile chiamare lor signori a rendere conto della bufale che hanno propalato come verità. Una commissione c’è.

E’ sempre più evidente che il green pass è stato lo strumento di un esperimento di controllo di massa che continua ad essere proposto.

Ora è in arrivo il Green pass 3.0, con l’Oms, ormai chiaramente strumento di Big Pharma, che vorrebbe, complice l’Unione Europea, costringere tutti noi a dotarci del certificato elettronico per poter girare il mondo.

Anche in questo caso è necessario fare i conti non tanto e non solo con gli ottimati, gli esperti, i gridatori di verità senza costrutto, ma con il mostro burocratico che sta a Bruxelles e che, di fatto, governa l’Unione Europea, mentre il Parlamento si esercita nell’impastare il nulla e la Commissione ratifica quello che la macchina burocratica ha prodotto.

Il tema centrale, ormai, è come smontare il potere di 30 mila burocrati, accompagnati da 20 mila lobbisti.

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  • Redazione

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