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PATRIMONIALE E PARTITO DEMOCRATICO

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di Alssandro Roazzi

Pd senza strategia: si riaffaccia l’idea della patrimoniale sui grandi patrimoni “ricchi” quando da anni, da anni, il gettito deve fare a meno proprio di quella che è la grande evasione.
 
Tassare di più chi sfugge al fisco! Fantastico, prima si dimostri di essere in grado di impedire fughe di bei pezzi di redditi alti che anche quando accertate spesso e volentieri, da anni o meglio decenni, non vengono recuperate se non in minima parte.
 
Il Pd non ci consideri dei cretini (termine di cui evidentemente ha consuetudine politica) ed almeno escluda un dubbio inevitabile: il ritorno alla tassazione della prima casa.
 
Non sarebbe neppure uno scandalo se fosse congegnata tenendo conto della erosione dei redditi medio-bassi e che già la tassazione locale è alta e che in futuro aleggia lo spauracchio di dover “aggiustare” ecologicamente gli immobili come prescrive la fuga in avanti della Ue, una delle tante.
 
Ecco perché temo che ormai il Pd abbia perso una pur minima suggestione strategica ed è un bel guaio, considerando peraltro l’apporto angosciante dei suoi compagni di viaggio come Conte e Fratoianni.

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