
di Franco Parlavecchio
“Se qualcuno entra in casa mia, sparo!”, disse Kamala…
“Ho una pistola, se qualcuno entra in casa mia, gli sparo”. Chi l’ha pronunciata questa frase? Matteo Salvini durante un comizio pubblico?
Un cittadino qualunque che immagina di difendere la propria famiglia con la giustizia fai da te? Donald Trump durante una delle sue solite uscite pubbliche da pseudo sceriffo della contea?
A parte l’immediata censura di qualche giornale italiano che trova fuori luogo un linguaggio simile per un candidato democratico, ed il silenzio politico su una frase che avrebbe dovuto scatenare un serio dibattito anche a livello nazionale, rimane comunque una dichiarazione molto forte che merita di essere analizzata valutandola nel suo contesto.
La Harris ha parlato volutamente da normale cittadina che difende sé stessa e la sua famiglia a tutti i costi, ripetendo quello che direbbe qualsiasi persona, senza paraocchi ideologici, se fosse aggredita. Da un lato giustificando ogni forma di autodifesa, e soprattutto strizzando l’occhio alla grande lobby delle armi che non vuole lasciare completamente nelle mani del suo avversario, soprattutto per il fiume di denaro in grado di elargire in campagna elettorale.
Vi immaginate se la stessa frase l’avesse pronunciata la leader del partito democratico Elly Schlein? Sarebbe scoppiato il finimondo! Perché ciò che direbbe qualsiasi persona in caso di aggressione, in Italia non si può dire, è vietato dal solito falso perbenismo di coloro che, mentre invitano gli altri a porgere la mano, nel frattempo mettono il filo spinato elettrificato davanti alle loro ville da sogno. E per evitare ogni forma di dibattito i grandi media preferiscono attuare il mezzo della censura velata, facendo passare in secondo piano un argomento troppo scomodo. Al contrario negli Stati Uniti la parte sinistra dell’elettorato giustifica qualsiasi forma di difesa.
Da noi poi la lobby delle armi non è così potente, in Italia è molto più forte la pressione delle case farmaceutiche, così come abbiamo potuto patire durante il periodo del Covid.
In ogni caso le elezioni americane si avvicinano ed anche se i candidati sembrano solo l’ombra di qualche abile statista, rimane solo da sperare che il meno peggio possa trionfare.





