
di Angelo Ciccarella
Qualcuno obietterà: come fai a chiederci di votare alla vigilia della fine del mondo? Rispondo: testimoniare un’ideale di mondo è un dovere e, poi, attendere alla finestra come è uso tra evolomani e guenonisti, non è il mio stile. Alcuni antieuropeisti consigliano l’astensionismo. Facendo così rinforziamo la presenza dei venduti, dei progressisti, dei nichilisti, dei guerrafondai al Parlamento Europeo.
Votiamo chiunque sia contro lo status quo dell’Unione Europea; votiamo chiunque ami l’Italia sovrana; contro ogni tecnocrazia e dispotismo mascherato da democrazia. È un voto contro un certo interventismo ucraino, contro lo strapotere di banche e multinazionali.
Nasce però un altro problema. Qual è il partito e, soprattutto, chi è il candidato degno che incarni certe idee-forza per un’Europa cristiana, libera da vincoli amerikani, che rispetti l’autonomia delle Patrie?
Non ho certezze in merito. Marco Rizzo di Democrazia Sovrana Popolare, è persona per bene e lotta per un continente che non sia servo dei poteri forti e ho trovato convincente l’intervento del Nostro al TG1 (4 giugno 2024), dove, richiamando in modo non banale l’eredità spirituale cristiana comune a tutti i popoli europei, ha rimarcato la necessità di un nuovo equilibrio internazionale all’insegna del bipolarismo e ha poi sostanzialmente evocato la sacra tetraktys con esoterici richiami al pitagorismo in quanto “ideologia italiana” di contro alle false dottrine europeiste.
Il richiamo al comunismo lo trovo indigesto assai, ma da lì proviene. Il generale Vannacci non convince più di tanto. Lo trovo confusionario, sostenitore dei sieri meraviglia, atlantista a tutto tondo (del resto è un militare che obbedisce all’allineamento politico dell’Italia al Patto). Le sue analisi possono pure passare, a parte grossolane lacune culturali, sono i suoi rimedi che fanno acqua. Il generale è persona onesta e meritevole di attenzione, in quanto alla possibilità che sieda nel Parlamento Europeo, beh, vale la regola del meno peggio. Salvini s’è svegliato tardi sulla guerra, ci voleva più coraggio e parole chiare alla signora Meloni contro l’invio di armi all’uomo di Kiev.
Ripeto: astenersi dà più forza a chi ritiene che le nazioni debbano sparire. Facciamo squadra e impediamo agli usurocrati di imperversare.





