
di Elio Truzzolillo
Come sapete il mio fermo convincimento è che dal punto di vista economico destra e sinistra seguano gli stessi pattern corporativisti, illiberali e conservatori di fondo, con piccole variazioni che costituiscono un vero e proprio marketing politico per differenziarsi.
Red Sox, il tassista bolognese che ha avuto il coraggio di rompere il corporativismo e di fare una battaglia in favore della trasparenza, pubblicando i suoi guadagni e denunciando i colleghi no-pos, è stato espulso dalla sua cooperativa di taxi.
Non ho trovato, ma sarò ben felice di essere corretto, nessun leader politico campione della legalità e in lotta contro l’evasione intestarsi questa battaglia, nessun partito esprimere con convinzione la sua solidarietà, con quei toni indignati che sono tanto bravi a usare per qualunque episodio di cronaca.
Non parliamo di persone in piazza, giovani studenti rabbiosi, giornalisti sconcertati, intellettuali irritati, talk show schierati, ecc. ecc.
Niente di tutto questo. Non conviene politicamente mettersi contro le corporazioni che inchiodano l’Italia alla sua arretratezza economica e culturale.
Meloni, Salvini, Schlein, Conte e compagnia cantante, perché non fate uno dei vostri inutili video-denuncia sui social prendendo posizione e analizzando la questione? Ah già non conviene, si rischia di perdere più voti di quelli che si potrebbero guadagnare.





