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LA CRISI USA IN UN RAPPORTO RAND

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“La posizione competitiva degli Stati Uniti d’America è minacciata sia dall’interno (in termini di rallentamento della crescita della produttività, invecchiamento della popolazione, sistema politico polarizzato e ambiente informativo sempre più corrotto) che dall’esterno (in termini di una crescente sfida diretta da parte della Cina e di una diminuzione della deferenza verso il potere degli Stati Uniti), da decine di paesi in via di sviluppo). Se non controllate, queste tendenze minacceranno le fonti di competitività nazionali e internazionali, accelerando così il relativo declino della posizione degli Stati Uniti”.

A dirlo è un rapporto redatto per conto della Rand corporation, un think tank statunitense che è la voce non ufficiale del Pentagono.

Nel rapporto gli autori fanno luce su questa sfida esaminando il problema del declino e del rinnovamento nazionale.

Il rapporto parte dalla considerazione che “la storia è piena di grandi potenze che hanno raggiunto l’apice del potere competitivo per poi stagnare e infine declinare. Ci sono meno casi di grandi potenze che hanno affrontato tali venti contrari e sono riuscite a generare una ripetuta traiettoria ascendente, per rinnovare il proprio potere e la propria posizione sia in termini assoluti che relativi. Probabilmente, questa è proprio la sfida che si trova ad affrontare gli Stati Uniti”.

Gli Stati Uniti, secondo il rapporto, potrebbero entrare in un periodo che richiede il tipo di rinnovamento nazionale anticipato riscontrato in diversi casi storici. In alcuni casi, le società hanno identificato le sfide alla loro posizione competitiva e hanno intrapreso riforme sociali, politiche ed economiche di ampia portata per sostenere il loro potere.

Anche se gli Stati Uniti “hanno tutti i presupposti per una potenziale agenda di rinnovamento anticipato”, hanno enormi forze residue e una comprovata capacità di resilienza e rinnovamento, tuttavia “non stanno ancora dimostrando un diffuso riconoscimento condiviso delle sfide sociali o la determinazione a riformare aree chiave”.

Non c’è consenso emergente sugli ostacoli al rinnovamento che richiedono un’azione urgente e il problema essenziale è visto in termini completamente diversi da diversi segmenti della società e da gruppi di leader politici, il che crea una sfida distinta per i molteplici sforzi.

Autore

  • Redazione

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