Home Cultura GNOSI, UNA ULTERIORE RIFLESSIONE

GNOSI, UNA ULTERIORE RIFLESSIONE

0

di Martino Mora

Poiché il mio recente articolo sulla GNOSI ha fatto molto discutere, faccio qualche necessaria precisazione.
Non ho mai affermato che la GNOSI non esista realmente. La “gnosi” in quanto conoscenza esoterica e inizatica, come via per la “liberazione” (in molti casi per l’”autodivinazione”) è una realtà esistente da millenni e del tutto incompatibile col cristianesimo, anche quando è estranea a pratiche magiche, con le quali è assai spesso (non sempre) correlata. Quindi esiste, non è cristiana e sovente è del tutto anticristiana. E’ esoterica e iniziatica.
Ne deriva che ogni forma di sapere non strettamente esoterico e iniziatico non può essere GNOSI nel senso pieno del termine, ma solo in senso imperfetto e derivato. Già per questo quegli intellettuali cattolici che, sull’esempio del pur geniale Eric Voegelin, vedono la GNOSI ovunque nel mondo moderno sbagliano quantomeno per eccesso. Tra l’altro il termine GNOSI è del tutto estraneo al magistero tradizionale della Chiesa.
Il cattolico conservatore, colto o semicolto, vede ovunque la GNOSI come il cattolico conservatore incolto vi vede ovunque il “comunismo”. Sbagliano gli uni come gli altri. Fuori dall’esoterismo iniziatico non esiste GNOSI in senso stretto. Anche se questo non esclude forme ibride di volgarizzazione di massa, come la New Age. Sono il primo ad affermare che stiamo andando verso forme di spiritualità capovolta, luciferiana, Pachamama compresa.
Al contrario di quanto sembrano credere molti intellettuali cattolici conservatori, la GNOSI non si riduce affatto allo gnosticismo dualista dei primi secoli cristiani. La GNOSI massonica , come quella del Rinascimento, é stata più influenzata dalla cabala ebraica e dall’ermetismo che dallo gnosticismo antico pseudicristiano. Nella cabala e nell’ermetismo, come nel sufismo ed in altre scuole esoteriche, non esistono demiurghi malvagi e rifiuto della corporeità. Non sono infatti GNOSI dualiste, ma moniste. E tra l’altro noi viviamo nella società più materalista della storia, altro che disprezzo della materia!
Quindi assistiamo – e qui sta il cuore della mia critica – a una banalizzazione assoluta del concetto di GNOSI, che da una parte è estesa arbitrariamente a qualsiasi fenomeno non esoterico e non iniziatico, dall’islam alla Messa di Paolo VI (solo per citare gli accostamenti più comici) e dall’altra è ridotta quasi esclusivamente allo gnosticismo dualista dei primi secoli, che è solo una delle sue diverse forme. Un duplice riduzionismo che rende molti intellettuali cattolici conservatori che ne parlano (non tutti, sia chiaro!!) involontariamente in modo quasi grottescoi. Di ciò che non si conosce sarebbe meglio tacere.
La GNOSI non è una notte in cui tutte le vacche sono nere.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui