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PAPA FRANCESCO A KIEV: “ALZI BANDIERA BIANCA”

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Papa Francesco ha esortato l’Ucraina ad alzare bandiera bianca.

“Credo – ha detto in un’intervista alla Radiotelevisione svizzera – che sia più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. E oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali”.

“La parola negoziare – ha spiegato il Papa – è una parola coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quanti morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore. Oggi, per esempio, nella guerra in Ucraina, ci sono tanti che vogliono fare da mediatore. La Turchia si è offerta per questo. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”.

Le parole di papa Francesco arrivano come un fulmine a scompaginare il chiasso insopportabile dei guerrafondai e danno l’esatta situazione nella quale siamo, al netto delle buffonate dei politici europei e di alcuni giornali ormai votati alla menzogna seriale.

Mi sono chiesto per quale motivo papa Francesco esca ora con una dichiarazione simile, considerato che rompe il fronte dei guerrafondai europei, e ho cercato di vedere quale sia la situazione reale, attingendo alle analisi, sempre puntuali, precise, imparziali, nude e crude, di Parabellum, il sito di Mirko Campochiari che rende un pubblico servizio a chi non intende farsi prendere per i fondelli da una stampa ignobile, ciarlatana, asservita.

Mi sono guardato l’ultima live, (ttps://youtube.com/live/chRh4oLvOUs) di Parabellum, con le analisi di Mirko Campochiari e del generale Paolo Capitini e da queste analisi escono una situazione precisa e una ipotesi da non sottovalutare.

La situazione precisa è che sul fronte gli ucraini sono a corto di uomini e di munizioni e resistono come possono ad una lenta avanzata dei russi, che hanno il controllo dei cieli e che stanno premendo su tutta la linea del fronte, con l’intento evidente di raddrizzarlo, allontanando gli ucraini dalle linee logistiche e mettendo al riparo il Donbass conquistato.

La domanda che si sono posti gli analisti di Parabellum è: per quale motivo i russi, che ora potrebbero sfondare, non lo fanno e si accontentano di rifilare il fronte, conquistando linee il più possibile orograficamente significative (colline, fiumi, ecc.).

La risposta possibile, ecco l’ipotesi, è che i russi non abbiano alcuna intenzione di andare oltre il territorio conquistato, salvo prendersi dei territori che consentano una maggiore difesa e, al contempo, costituiscano un confine accettabile per un cessate il fuoco che dia il via ad una soluzione coreana o, se possibile, ad una sorta di armistizio.

Qui la diplomazia ha da mettersi all’opera con il massimo di creatività.

Se papa Francesco parla di bandiera bianca, significa che la partita è persa e che è ora di porre fine alla guerra per procura tra Usa e Russia sulle pelle degli ucraini.

Zelensky, che ha perso la sua consigliera guerrafondaia Victoria Nuland, licenziata dagli Usa, deve farsene una ragione o togliersi di mezzo e, magari, lasciar fare al generale Valerij Fedorovyč Zalužnyj, ora ambasciatore a Londra e, quindi, nelle migliori condizioni per negoziare.

In presenza di questa situazione del fronte e delle esternazioni di papa Francesco suonano ancora più assurde le fanfaronate di Emmanuel Macron, che fa sapere di essere disposto a mettere militari francesi in territorio ucraino, il ché significa Nato e estensione della guerra.

A questo proposito il generale Paolo Capitini fornisce una interpretazione tecnica, ossia che Macron non abbia fatto altro che esplicitare una realtà presente ovunque, ossia che ogni Stato pianifica tutti i possibili scenari di guerra, di catastrofi, naturali o procurate, per avere le possibili soluzioni da attivare.

Perfetto. Ciò non toglie che anche se la Francia può aver predisposto tutti i piani possibili, compreso quello dell’invasione russa per piantare la bandiera sulla Tour Eiffel, Macron poteva tenerseli per sé.

Per quale motivo li ha sbandierati se non per alimentare un clima di guerra a favore di chi oggi deve convertire rapidamente gli investimenti finanziari dal green alle armi?

Il pupillo dei Rothschild non può cavarsela dicendo che ha solo detto che ci sono piani francesi per ogni evenienza.

C’è un livello tecnico, che può anche predisporre piani per l’invasione degli alieni Grigi provenienti da Alpha Centauri, ma se un presidente di uno Stato si mette a dire che i suoi militari sono mobilitati per combattere i Grigi ci fa intendere che i Grigi esistono davvero e che costituiscono un pericolo reale.

Fatto sta che, con un sano realismo, papa Francesco prende atto che la guerra è persa e invita a trattare, ad alzare bandiera bianca e a dire a tutti quanti che si passa dalle armi alla diplomazia.

Esattamente il contrario di quel che vuole la confraternita dei guerrafondai, i quali, volendo continuare la guerra ad oltranza, stanno distruggendo l’Europa, la sua economia, il welfare, il futuro di intere generazioni e ci stanno predisponendo a rubarci il portafoglio.

Autore

  • Redazione

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