
La seconda visita a Washington della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi vedrà il presidente Joe Biden alla Casa Bianca, ribadisce il ruolo dell’Italia come “un partner geostrategico” per gli Stati Uniti.
È quanto si legge in un articolo pubblicato ieri dal think tank statunitense Atlantic Council, fondato nel 1961 per incoraggiare la cooperazione tra Nord America ed Europa e “promuovere la leadership statunitense, oltre ad accordi internazionali basati sul ruolo centrale della comunità atlantica nell’affrontare le sfide del 21mo secolo”.
Nell’articolo, firmato dai senior fellow Paolo Messa e Kaush Arha, viene spiegato che “nonostante lo scetticismo e le critiche iniziali”, la premier italiana “si è affermata come un importante interlocutore” sul piano internazionale.
“In Europa, è stata fondamentale per garantire l’assistenza all’Ucraina e nell’aggiornamento delle politiche migratorie comunitarie; sul piano internazionale, è riuscita a stabilire relazioni forti con Biden e con i leader di India e Giappone”, si legge nell’analisi, in cui si fa riferimento anche al Piano Mattei per l’Africa e al mancato rinnovo del memorandum con la Cina sulla Nuova via della seta. Le autorità italiane, si legge nell’articolo, dovrebbero sfruttare la presidenza di turno del G7 per “cementare e rafforzare una strategia credibile tesa a riemergere come una nazione mediterranea indispensabile per affrontare le sfide globali rappresentate da Cina e Russia”.
L’Italia dovrebbe “giocare un ruolo di primo piano nel rafforzamento economico e militare dell’Europa e del fianco orientale della Nato”.
Per il Paese, scrivono gli esperti, è “giunto il momento, così come per la regione del Mediterraneo, di accettare il suo ruolo di ponte tra le economie e le società dell’Indo-Pacifico e del Mediterraneo-Atlantico”. Una maggiore convergenza con gli Stati Uniti è funzionale al rafforzamento della Nato, della solidarietà transatlantica, della resilienza europea e del posizionamento del continente nella regione indopacifica.





