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IA, UNA RIFLESSIONE

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di Alessandro Roazzi

Ho ripreso un bel testo su intelligenza artificiale e tecnologie. Non è forse il più’ aggiornato ma certamente pone problemi che sono attorno e davanti a noi. Mi ha divertito molto, si fa per dire, leggere di quella IA che ha compreso al tavolo di poker come fanno gli umani a bleffare. Fatto insignificante? Non tanto, visto che un altro “pensante” ha sgominato a scacchi fior di campioni, vuol dire che uno dei confini è stato superato, quello della creativita’.
 
Quando toccherà’ ai sentimenti? Ma la riflessione più’ stimolante è’ quella che vede nella avanzata politica e militare della IA anche l’innesco di un disegno conservatore.
 
Vale a dire che l’avanzata scientifica può essere posta al servizio degli autoritarismi e di una prosecuzione della guerra come strumento di potere e di soluzione delle controversie.
 
Dedico questa opzione a coloro che ritengono superata la dicotomia fra destra e sinistra. Se si procederà in questa direzione significa che oggi hanno torto perché gettano in soffitta valori che possono essere molto utili, ma domani avranno ragione: con l’intrusione della IA che diventerebbe “insediamento” in ogni aspetto della vita potrebbe restare solo la destra…con conversioni più’ che probabili.
 
Ecco perché sarebbe fondamentale un’area che ragionasse in modo diverso: l’Europa, quella che non esiste…purtroppo.
 

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