
.di Bruno Chiavazzo
C’è voluto il Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, per mettere in fila tutte le bugie di Mosca sull’Ucraina. Nel suo intervento all’ONU, in replica alle dichiarazione del rappresentante russo, Nebenzya che, ancora una volta, ha ripetuto le litanie della “disinformatja” russa per giustificare la vile aggressione all’Ucraina. Nella sua risposta, Sikorski ha ribattuto punto per punto alle falsità russe: si dice che Kiev sia un “cliente” dell’Occidente , mentre in realtà “Kiev combatte per affermare la propria indipendenza da chiunque. Ha accusato gli ucraini di essere nazisti. Ebbene, il presidente dell’Ucraina è ebreo, il ministro della difesa musulmano, e non ci sono prigionieri politici. Si è affermato che l’Ucraina è infestata dalla corruzione, ebbene ricordo a tutti che Alexei Navalny aveva documentato quale fosse il livello di onestà e correttezza nel suo stesso Paese”.
“Ha addossato al neo-colonialismo americano la responsabilità della guerra – ha continuato Sikorski – quando invece la Russia ha provato ripetutamente ad annientare l’Ucraina sin dal 1800, poi sotto i Bolscevichi, e oggi è al terzo tentativo”. Il Ministro polacco ha poi affrontato le bugie russe sulla Polonia:
“L’ambasciatore ci accusa di compromettere la sicurezza della Russia. Falso. Abbiamo dato avvio al riarmo solo quando la Russia ha lanciato l’invasione del paese confinante.
Ha persino affermato che la Polonia ha aggredito la Russia nel corso della Seconda guerra mondiale. Ma di che cosa sta parlando? È stata l’Unione sovietica ad attaccare la Polonia, di concerto con la Germania nazista, il 17 settembre del 1939. E il 27 settembre, i due Paesi festeggiarono la conquista fianco a fianco, con una parata trionfale.
Sostiene che la Russia si è sempre limitata a respingere le aggressioni altrui. Mi spieghi allora che cosa ci facevano le truppe russe alle porte di Varsavia nell’agosto del 1920? La verità è che per ogni aggressione subìta, la Russia ha invaso i paesi confinanti dieci volte più spesso”. La propaganda russa che trova aedi in Occidente e anche in Italia, pretende di far passare l’aggressione all’Ucraina come risposta ad una perfida guerra per procura voluta dagli americani e dalla Nato per opporsi all’invincibilità della Russia. Radoslaw Sikorski ha concluso il suo intervento con queste parole: “Vorrei ricordare a Putin che la Russia non ha vinto la guerra di Crimea, non ha vinto la guerra russo-giapponese, non ha vinto la Prima guerra mondiale, non ha vinto la battaglia di Varsavia, non ha vinto in Afghanistan e non ha vinto la Guerra fredda.
Con le sue parole, l’ambasciatore russo ha ricordato a tutti il motivo della nostra resistenza al dominio sovietico e contro che cosa l’Ucraina si ritrova oggi a combattere.
Non sono riusciti a sottometterci allora, e non riusciranno a sottometterci oggi, né noi né l’Ucraina”. E noi stiamo ancora a discettare sulle farneticazioni di Salvini.





