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LE COMMISSIONI D’INCHIESTA E LA COMMISSIONE COVID

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di Savino di Scanno

L’art. 82 della Costituzione recita: “Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.  A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. la commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con  gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria”.

Le commissioni di inchiesta possono essere Bicamerali ed in tal caso è necessario istituirle con una legge ad hoc, o Monocamerali ed è sufficiente una delibera o della Camera o del Senato.

La premessa riguarda lo scopo ovvero una “materia di pubblico interesse” ed i poteri equiparati a quelli della autorità giudiziaria ma senza alcuna sostituzione di quest’ultima.

Nei decenni moltissime le Commissioni di Inchiesta per migliaia di fattispecie diverse ma sempre di specifico interesse pubblico come quelle riguardanti la lotta alla Mafia od al Terrorismo come quella specifica sul “Caso Moro”, da quelle sulla vicenda Sifar fino alla P2, Il caso Sindona e di recente le Commissioni sui casi Regeni, David Rossi, Moby Price ma tante altre ancora.

È recente l’approvazione alla Camera della costituzione di una Commissione di Inchiesta sul Covid 19. Turbolenta e poco elegante nelle forme e contenuti è risultata la sua costituzione durante i lavori in Aula, regalando all’ opinione pubblica l’ennesimo spettacolo di “malcostume” parlamentare che avrebbe richiesto come sempre maggiore austerità e rispetto per le migliaia di morti fra i nostri connazionali a causa della pandemia.

Pretendere una “forma e sostanza da Onorevoli” ormai è una pia illusione, per poi non doversi lamentare se nelle piazze analoghi comportamenti impongono ingenti schieramenti di Reparti  Mobili di Polizia o dei Battaglioni dei Carabinieri.

È l’Italia, o meglio l’Italietta di sempre.

Volendo continuare, soffermiamoci insieme su alcuni punti. Tra i primi su quello dei “poteri”. Le commissioni di inchiesta, lo si scriveva sopra, hanno poteri come quelli della autorità giudiziaria e ciò a beneficio di acquisizione di atti, testimonianze, indagini tecniche qualificate. Al termine dei suoi lavori, una Commissione di Inchiesta presenta alla Camera od al Senato od ad ambedue se Bicamerale, una “Relazione Finale” resa pubblica dalla Gazzetta Ufficiale.

A questo punto ci chiederemo, ma nella pratica cosa succede? Purtroppo, nulla o quasi. Nella pratica la “pratica” (si scusa per il voluto gioco di parole) può avere seguito solo e sempre grazie all’intervento della magistratura ordinaria con le modalità conosciute a tutti e con i conseguenti risultati spesso di parte e della stessa parte.

Si potrebbe discutere delle nomine dei Presidenti delle Commissioni di Inchiesta ed anche in tal senso basta citare una “santa donna ” come Tina Anselmi come Presidente per la Commissione P2 o come un estraneo all’ “ambiente” come Paolo Guzzanti per la Commissione Mitrokhin per comprendere al termine come terminano le relazioni finali.

Sembra sempre di giocare una “partita persa o truccata” in quanto gli strumenti legislativi o giudiziari in questo Paese non mancano, ma poi basta nominare le “persone giuste” ed il risultato è sempre, nella migliore delle ipotesi, uno “0 a 0”.

Potrebbe sembrare una cosa comica, ma c’è poco da ridere o sorridere, quando basta ricordare i camion militari con le bare dei nostri “fratelli e sorelle” morti in modo atroce attraversare le vie dei nostri paesi o città, potremmo chiedere “Giustizia” nel voler conoscere le origini di un virus che lo scrivente non teme di scrivere di origine “cinese”; secondo i principi di Sun Tzu, potremmo chiedere cosa hanno fatto chi aveva il dovere di vigilare su vaccini, mascherine, cure, ricoveri, gite per l’Italia di “turisti russi in divisa”.

Come sempre “qualcuno” si è arricchito sulle disgrazie del nostro popolo, aspettarsi Giustizia da chi amministra lo Stato può essere una speranza. L’unica certezza, per un credente come chi scrive, è che ci penserà Dio.

Autore

  • Redazione

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