
È stata inviata ieri alla Commissione europea la richiesta di pagamento della quinta rata del Pnrr italiano.
Tra i 52 obiettivi – riferisce una nota di palazzo Chigi – inseriti nella rata, del valore complessivo di 10,6 miliardi di euro, figurano importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura, per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per implementare la produzione di energia verde, del settore idrico, con nuove opere per il potenziamento delle condotte, dei sistemi di depurazione e per la riduzione delle perdite di rete, dell’ambiente, con la realizzazione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti per la valorizzazione dei rifiuti, del trasporto pubblico locale, con il rafforzamento del parco autobus a emissioni zero e di metropolitane, tram e bus rapid transit, delle infrastrutture, con l’elettrificazione della linea ferroviaria del Mezzogiorno e con l’alta velocità lungo la tratta Salerno-Reggio Calabria, della cultura, con l’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei, della scuola, con la realizzazione di nuovi plessi ad alta efficienza energetica, del patrimonio immobiliare pubblico, con la costruzione di nuovi edifici dell’amministrazione della giustizia e l’ammodernamento di quelli esistenti, della sanità, con l’implementazione di moderni sistemi di cura legati alla telemedicina, della Pubblica amministrazione, con interventi per la transizione al digitale, e dell’università, con l’assegnazione di borse di studio e il finanziamento di progetti di ricerca.
In tema di riforme sono stati raggiunti importanti obiettivi, come la piena operatività del sistema nazionale di e-procurement per l’acquisizione di beni, servizi e informazioni in via telematica, la riorganizzazione del sistema scolastico, l’entrata in vigore delle misure legate alla concorrenza e al quadro legislativo degli appalti pubblici. In linea con quanto avvenuto con le precedenti richieste di pagamento, il versamento dell’importo dovuto, che si aggiungerà ai 101,9 miliardi di euro delle prime quattro rate, dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, al termine del consueto iter di valutazione previsto dalle procedure europee e finalizzato a verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi e delle milestone previste. L’Italia, come accaduto per la quarta rata, è il primo Stato membro Ue a chiedere formalmente anche il pagamento della quinta rata del Pnrr.
La richiesta di pagamento della quinta rata, che segue il versamento avvenuto mercoledi della quarta rata e l’entrata in vigore del nuovo Piano “chiude un anno di grande impegno e di risultati straordinari del governo nell’attuazione del Pnrr” dichiara in una nota la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. “Siamo molto soddisfatti e determinati a proseguire il lavoro anche nei prossimi mesi”, conclude.
La richiesta di pagamento “segna un ulteriore importante successo del presidente del Consiglio Meloni e del governo nell’attuazione del Pnrr” dichiara sui social il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.
“Come già per la quarta, anche per la richiesta della quinta rata l’Italia si conferma in anticipo sui tempi rispetto agli altri Stati membri. Un risultato straordinario frutto di un grande lavoro di squadra e di un dialogo costante e positivo con la Commissione europea. Sappiamo che la fase di assessment sarà come sempre molto rigorosa ma da parte nostra siamo fiduciosi”, aggiunge.





