
Valery Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate di Kiev, ha ammesso che l’esercito ucraino si è ritirato nella “periferia di Marinka”, la città del Donetsk che ieri Mosca ha rivendicato di aver catturato.
Ieri i vertici ucraini avevano affermato che era “sbagliato” dire che la città è interamente controllata dai russi e che la “lotta per Marinka” stava continuando.
“Il fatto che ci siamo spostati alla periferia di Marinka, e che in alcuni punti abbiamo già oltrepassato i limiti della città, non dovrebbe suscitare clamore nell’opinione pubblica”, ha dichiarato Zaluzhny in una conferenza stampa.
La Russia ha dichiarato che le sue forze controllano completamente la città di Marinka, nell’Ucraina orientale. Il presidente Vladimir Putin ha salutato questo come un “successo” che comporterà una riduzione dei bombardamenti sulla vicina città di Donetsk, controllata dai russi. “Le nostre unità d’assalto oggi (25 dicembre, ndr) hanno completamente liberato l’insediamento di Marinka”, ha dichiarato il ministro della Difesa Sergei Shoigu a Putin in un incontro trasmesso dalla televisione di Stato.
L’intelligence britannica su X spiega quale è la strategia di Mosca. «Uno degli obiettivi operativi della Russia nell’area è probabilmente quello di assicurarsi il controllo delle autostrade 00510 e N15 per avanzare poi più a ovest verso la città di Kurakhove».





