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LA TRIBÙ DEGLI STUPRATORI DELLA TRADIZIONE

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Lucio Caracciolo, nell’ultimo numero di Limes (11/2023) scrive: “Woke è il karma dell’Occidente suicida” e aggiunge che il “risveglio”, diffuso grazie al movimento Black Lives Matter “ha distillato per eterogenesi una sintesi ultra-identitaria che divide la società in tribù”.

Il movimento Black Lives Matter, di scuola marxista ed eterodiretto per ammissione dei suoi dirigenti da potenze esterne all’America, ha dato l’avvio alla “religione” woke, con i suoi corollari cancel culture e green che in questi giorni hanno dato il meglio di sé attivando la tribù degli stupratori della Tradizione.

In una scuola le maestre hanno sostituito Gesù con Cucù, nel migliore dei casi gioco di carte o uccellino che esce dagli orologi a pendolo svizzeri. Lo hanno fatto per non offendere chi non è di religione cristiana, senza porsi la domanda se offendevano la Tradizione cristiana.

In una scuola primaria in Brianza il Natale è stato sostituito dalla Festa della Luce inclusiva per una marcia pacifista.

In un asilo infantile la dirigente scolastica ha detto ai bambini che Babbo Natale non esiste, distruggendo uno dei sogni con i quali abbiamo allietato la nostra infanzia.

La tribù degli stupratori della Tradizione è all’opera.

Dietro a queste sconsiderate azioni di adepti della religione woke, asfissianti stupratori della Tradizione e violentatori dell’innocenza, c’è una regia che tende a distruggere l’identità dell’Occidente, costringendolo al suicidio.

Se si comincia a distruggere la Tradizione occidentale sin dalle scuole dell’infanzia, coprendo lo stupro con l’inclusione, si opera una strategia diabolica di eliminazione dell’identità, in funzione di un Occidente piegato su se stesso, dedito all’auto flagellamento e prossimo all’annientamento.

La tribù degli stupratori non a caso trova una solidarietà politica in azioni come quella del presepe omosessuale, blasfema violenza perpetrata da un movimento politico finanziato, per sua stessa ammissione, da George Soros, il quale con le sue fondazioni è il finanziatore (non il solo) di tutte le blasfemie, delle violenze alla Tradizione, dell’opera di destrutturazione dell’Occidente.

Un presepe omosessuale o un Gesù ridotto a Cucù sono opera evidente dell’Anticristo così come ce lo ha presentato Soloviev: un filantropo dal volto buono e accogliente e beneficente, che intende asservire l’umanità.

Cristo (dal greco antico Χριστός, Christós) è la traduzione greca del termine ebraico mašíakh (מָשִׁיחַ, «unto»), dal quale proviene l’italiano messia.

Con i cucù siamo alla inversione (contro-iniziazione) del significato di messia, il quale è protagonista di un miracoloso rinnovamento che, nel caso dell’inversione, è un diabolico travisamento transumanista.

Se al posto del Messia, comunque la si pensi dal punto di vista religioso, nella culla natalizia nasce un cucù è chiaro che al posto di un messia, un salvatore, nasce un gioco e il sacro viene profanato e infangato.

Se ai bambini togli la capacità di immaginare, di trasportarsi nel mundus imaginalis, gli togli le facoltà dell’anima e li sterilizzi, consegnandoli alla pura materialità transumanista.

Non è detto che gli appartenenti alla tribù degli stupratori del sacro e dell’essere siano consapevoli del progetto al quale prestano la loro opera ma, comunque sia, sono appartenenti alle schiere dello stupro al sacro e alla Tradizione.

Per fortuna c’è ancora chi di Babbo Natale si occupa alimentando i sogni dei bimbi di tutto il mondo.

Per 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, il NORAD, il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America (NORAD), oltre a occuparsi di altre missioni molto importanti, tiene sotto controllo aerei, missili, navette spaziali e tutto ciò che vola all’interno o ai confini del continente nordamericano, compreso Babbo Natale.

“Siamo – dicono al Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America – l’unica organizzazione fornita della tecnologia, delle qualifiche e delle risorse umane necessarie per compiere questa operazione. Inoltre, ci piace tanto! Il NORAD è onorato di essere l’incaricato ufficiale del rilevamento di Babbo Natale!”.

“Il NORAD – dicono ancora gli esperi del Comando – segue Babbo Natale, ma soltanto lui conosce il tragitto che farà, pertanto non possiamo prevedere dove e quando arriverà a casa tua. Sappiamo, però, che per tradizione arriva quando i bambini stanno dormendo! In molti Paesi sembra che Babbo Natale arrivi tra le 21:00 e la mezzanotte del 24 dicembre. Se i bambini sono ancora svegli quando lui arriva, si sposta nelle altre case. Poi torna più tardi… ma solo quando i bimbi sono a nanna!”.

Gli esperi del Comando ci danno anche alcune coordinate per capire come si muove Babbo Natale.

“Babbo Natale – dicono al NORAD – parte solitamente dalla linea di data internazionale nell’Oceano Pacifico e viaggia verso ovest. Pertanto, storicamente, Babbo Natale visita prima il Sud Pacifico, quindi la Nuova Zelanda e l’Australia. Dopo di che, sale su in Giappone, lungo l’Asia, attraverso l’Africa, quindi in Europa occidentale, Canada, Stati Uniti, Messico e America Centrale e Latina. Ma ricorda, il percorso seguito da Babbo Natale può dipendere dalle condizioni meteorologiche, perciò è davvero imprevedibile. Il NORAD si coordina con gli elfi della base di lancio di Babbo Natale per confermarne la partenza, ma da quel momento in poi è Babbo Natale che decide. Noi lo seguiamo solamente!”.

I rapporti del NORAD ci danno anche della informazioni scientifiche importanti che “ indicano che Babbo Natale ha una percezione del tempo diversa dalla nostra. Il suo viaggio sembra durare 24 ore, ma per Babbo Natale è come se durasse giorni, settimane o addirittura mesi. Babbo Natale non vuole fare in fretta un lavoro così importante quale quello di consegnare i regali ai bambini e di trasmettere gioia a tutti, per cui l’unica conclusione logica è che Babbo Natale vive in qualche modo in un continuum spazio-tempo tutto suo”.

Ditelo alla dirigente scolastica che nega l’esistenza di Babbo Natale in linea con la setta degli stupratori della Tradizione.

Una cosa è sicura, ci dicono gli esperti del NORAD: “Certamente! Babbo Natale visita tutte le case in cui vi siano bambini che credono nella sua esistenza. Le montagne di dati storici e le informazioni di rilevamento del NORAD ci portano a credere che Babbo Natale sia vivo e vegeto nel cuore delle persone in tutto il mondo”.

“Nel corso degli ultimi 65 anni – dicono al NORAD -, i nostri aerei da caccia (F-16, F-15, F-22 e CF-18) hanno intercettato Babbo Natale tantissime volte. Quando gli aerei intercettano Babbo Natale, inclinano le ali per dire: “Ciao Babbo Natale! Il NORAD ti segue anche quest’anno!” Ogni volta, Babbo Natale ci fa ciao con la mano. Ama vedere i piloti!”.

E allora bambini, non date ascolto agli adepti della setta degli stupratori della Tradizione, fidatevi del NORAD che ora sta intercettando Babbo Natale che se ne torna a casa, volando magicamente con la sua slitta e le sue renne.

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  • Redazione

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