
di Andrea Muratore
Acque agitate tra Mar Rosso, Medio Oriente e Golfo Persico. Dagli Usa al Regno Unito, dalla Francia all’Egitto per arrivare all’Italia, navi e marine di moltissimi Paesi guardano gli stretti strategici. C’è Suez ma c’è soprattutto Bab-el-Mandeb che separa il Mar Rosso dal Golfo di Aden dove ultimamente è piovuta l’interdizione missilistica degli Houthi dello Yemen.
Il blocco dei commerci e dei traffici, connesso alla risposta dei miliziani all’escalation di Israele a Gaza, è segno del fatto che oggi più che mai sul mare è necessario pensare alle interconnessioni. “Ci accorgiamo oggi più che mai di quanto il Mediterraneo non finisca a Suez, ma a Bab-el-Mandeb.
“Le rotte strategiche del mare nostrum arrivano quindi allo stretto che collega il Mar Rosso col Golfo di Aden”, ha detto.l’ammiraglio Ferdinando Sanfelice Di Monteforte.
“Viviamo in un contesto in cui la sicurezza del Mediterraneo, del Mar Rosso e del Medio Oriente sono sempre più integrate e in quest’ottica si stanno riducendo gli spazi di manovra consentiti per gestire la problematica legata allo spirito di rivalsa degli Houthi”.
E intanto si parla sempre di più della costituenda coalizione per il rispetto del diritto della navigazione organizzata dagli Usa. Che potrebbe fare esplodere altrove l’ennesima situazione di caos.





