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ARAD: LA VIA VERSO LA PERFEZIONE

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di Antoniu Martin*

Arad, Romania: “L’Apprendista” ovvero la strada verso la perfezione

 

             Da qualche anno, nella zona centrale di Arad, all’interno di un parco dedicato ad una personalità di Arad, i passanti possono identificare un insieme monumentale dai particolari significati esoterici, iniziatici. Si tratta della rappresentazione allegorica dell’“Apprendista”, il primo gradino dell’iniziazione massonica. Come è noto, la Massoneria come società iniziatica, come scuola esoterica, è strutturata su un sistema di gradi simbolici. Le logge blu, destinate all’iniziazione e alla formazione delle competenze essenziali per un massone, hanno tre gradi, tre livelli del percorso esoterico: apprendista, compagno e maestro.

             Il complesso architettonico “L’Apprendista” – costruito con il coinvolgimento diretto dell’Associazione Rubio Pro Copilărie Pro Viață, rappresentata da Ciprian Cristea, della loggia massonica “Sever Frentiu 6020”, da Sergiu Bîlcea, che – all’epoca – era il vicepresidente del Consiglio Distrettuale di Arad, e dalla ditta Aptiv – raffigura un bambino che sembra fare i primi passi in modo piuttosto timido, mettendosi l’indice sulle labbra e tenendo sotto il braccio una “cornucopia”. Allegoricamente l’immagine suggerisce il passaggio dell’individuo dal piano profano allo spazio sacro, dalla condizione di neofita a quella di iniziato.

             L’apprendista impara gradualmente a camminare nel nuovo spazio che gli viene rivelato nel tempio massonico, scoprendo gradualmente i misteri della conoscenza attraverso i simboli. In questa postura non può parlare, può solamente vedere, ascoltare e imparare. Il dito sulle labbra rappresenta anche l’obbligo dell’apprendista di non rivelare i segreti, i misteri dell’iniziazione massonica. Essendo l’iniziazione un atto personale, non può essere raccontata, l’esperienza di ognuno essendo unica a suo modo. La “cornucopia” indossata dall’iniziato rimanda alla fertilità e fecondità delle conoscenze acquisite, delle allegorie e delle interpretazioni che può ottenere nella fratellanza.

             L’insieme statuario “L’Apprendista” riporta lo spettatore indietro nel tempo, verso tradizioni ancestrali, verso un ambiente culturale e spirituale sincretico, spingendolo, tra le altre cose, a riflettere sulla propria condizione. Il rispettivo monumento ci mostra, a tutti noi, che, indipendentemente dalla condizione professionale o sociale in cui ci troviamo, rimaniamo essenzialmente apprendisti per tutta la vita, cioè esseri in cammino verso la perfezione.

*storico e analista politico

Autore

  • Redazione

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