Home Opinioni VOGLIAMO PENSARE SERIAMENTE AL RAPPORTO STATO E MONDO DEL LAVORO

VOGLIAMO PENSARE SERIAMENTE AL RAPPORTO STATO E MONDO DEL LAVORO

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di Giovanni Bernardini

In un certo paese il monte salari nominale è pari a 1.000.
La ricchezza effettiva di quel paese, anche a causa di una burocrazia invadente, è pari a 500. Il monte salari effettivo di quel paese sarà pari a 500.
Il governo di quel paese decide che si deve produrre energia in maniera del tutto inefficiente, col risultato che si produce meno energia, di cattiva qualità a prezzi maggiori. La produzione di ricchezza in quel paese calerà da 500 a 400 e con questa il monte salari effettivo.
La tassazione di quel paese è esosa. Il fisco preleva 200 dalle tasche dei cittadini. Usa 100 di questi 200 non per finanziare opere pubbliche importanti e offrire servizi di buona qualità ai cittadini, ma per mantenere una schiera crescente di nullafacenti, oltre che clandestini, percettori di “redditi di cittadinanza” di vario tipo eccetera. Il monte salari effettivo sarà pari a 300.
Aumentano le regole burocratiche, la legislazione sembra fatta apposta per ostacolare chi lavora. Molti imprenditori e alcuni dei migliori cervelli di quel paese preferiscono emigrare. La produzione cala da 300 a 200 e così pure il monte salari.
Poi alcuni politici di quel paese, gli stessi che hanno imposto regole pseudo ecologiche folli, l’accoglienza illimitata di clandestini, regole burocratiche assurde, una tassazione esosa, proprio quegli stessi urlano strillano che “i salari sono troppo bassi” e per risolvere il problema propongono una legge che aumenti i salari.
Il governo cede alle pressioni e vara una legge che porta il monte salari nominale di quel paese a 10.000. Che bello!
Ma vogliamo chiederci cosa potrebbe accadere dopo non molto, magari pensando a un paio di ipotetici quesiti?
1) Il monte salari effettivo di quel paese sarà di 10.000 o di 200?
2) Ci sono o non ci sono buone probabilità che la legge che ha portato il monte salari nominale a 10.000 faccia calare il monte salari effettivo da 200 a 100?
Il primo Maggio è stat festa del lavoro. Il compito di chi lo festeggia e lo ha festeggiato dovrebbe essere quello di far crescere il lavoro; di tutti, per tutti e a vantaggio di tutti.
Le cose stanno un po’ diversamente.
Viva il primo Maggio, quello vero però!
 

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  • Redazione

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