
di Valter Vecellio
Libano: esplosi razzi Hezbollāh (li attribuiscono con molti condizionali) contro Unifil. Quattro militari italiani feriti, per fortuna in modo non grave. Il ministro della Difesa Crosetto protesta. Contro Israele: intima che non usi le basi Unifil come “scudo”.
Fino a ieri questo giochetto di ripararsi dietro l’ “ambulanza” Unifil lo faceva Hezbollāh. Ora le parti sembrano essersi invertite.
Ci può stare che Crosetto protesti contro Israele: ha un interlocutore, uno Stato democratico a cui rivolgersi.
Hezbollāh è un’organizzazione terroristica che probabilmente lo stesso Iran, “ente” foraggiatore, fatica a contenere.
Fino a ieri Unifil ha lasciato che Hezbollāh organizzasse il suo reticolo terroristico simile a quello di Hamas a Gaza; basi di lancio di missili nei villaggi di confine con Israele e una inquietante capacità bellica. Tutto questo senza battere ciglio.
Non ha battuto ciglio quando di Unifil si è fatta “scudo” Hezbollāh, e tutti abbiamo protestato per la reazione di Israele.
Ora si protesta che perché sarebbe Israele a usare come “scudo” Unifil…
A questo punto la domanda: com’è che Unifil si presta a queste manovre? Questa Unifil in Libano, in sostanza che fa, a cosa serve?





