di Ugo Busatti
Inclusione o esclusione? Sarebbe un bel tema da sviluppare al di lá degli aspetti tecnici della questione.
Esiste un Mostro, la UE, che legifera ma non sempre é rispettato quanto scritto, nella quale alcuni Membri hanno una moneta comune senza avere un Sistema fiscale comune (altra mostruositá), che indebita alcuni a beneficio di altri in nome di un presunto sviluppo che crea incredibili problematiche a intere categorie di cittadini, che sviluppa una burocrazia che si sta accartocciando su sé stessa….Eppur si muove…
Al di lá di quanto sopra che da solo basterebbe a rendere necessario ripensare il tutto, si pretendono degli “standard” di civiltá ( presunta) da tutti gli Stati Membri.
E allora che tali standard siano raggiunti, per favore. In modo obiettivo. E non lasciati al giudizio politico. Eppure non é cosí.
Per fortuna Ungheria ed Austria si oppongono ad una adesione accelerata della Ucraina ( che tali standard se li sogna) che sarebbe una iattura per tutta la UE.
Cosa si vuole ottenere? Una UE, faro di civiltá, che obbliga i suoi membri a certi standard, li sanziona se non li raggiunge o li mantiene, distribuisce le risorse comuni, e tassa alcuni per regalare ad altri? E qualcuno ci puó spiegare perché si mette il veto all’ingresso della Turchia, che ci farebbe tanto comodo? E perché si ignora la Russia, europea, che ci farebbe ancora piú comodo? Se entrasse l’Ucraina, senza rispetto delle condizioni, perché lasciare fuori altri? (per esempio la Bosnia?)
Giá, ma questa é fantapolitica. I russi sono cattivi. Da sempre. Non conta quanta cultura abbiano donato al Mondo. Sono cattivi e basta. Una UE allargata a Turchia, Russia, e tutti gli altri sparsi in giro per il continente ancora non membri, farebbe paura a tutto il resto del Mondo e scombussolerebbero gli specialisti (inutili, anzi dannosi) della geopolitica, che si erge a giudice supremo per la vita o la morte di tutti noi.
Inclusione, dovrebbe essere la parola d’ordine della UE. E dovrebbe rivedere i trattati in favore dei cittadini e non dei poteri forti.
Ma la realtá non funziona cosí. Stanno tutti arrotandosi i denti per mangiare la grande torta del PNRR, e adesso della ricostruzione dell’Ucraina quando la Russia otterrá quello che é suo diritto e la guerra finirá. Sembra ci siano 400 miliardi in gioco.
Niente da fare. Per i popoli europei sarebbe utile una grandissima zona di libero scambio dove circolare liberamente, fare impresa, scambiarsi servizi, materie prime e cultura.
Per i burocrati di Bruxelles serve invece continuare a mettere paletti che rendano la vita complicata ai cittadini, e ad utilizzare la macchina possente messa in piedi per fare affari.




