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UCRAINA TRA ILLUSIONI E REALTÀ. GLI EUROPEI NON SONO DISPOSTI A MORIRE PER KIEV

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Alla richiesta fatta a Kiev da Papa Francesco di prendere atto della realtà e di provvedere a mettersi nella condizione di negoziare, l’ambasciata ucraina in Vaticano scrive, in un messaggio pubblicato su X, che è necessario “imparare le lezioni dalla Seconda guerra mondiale. È molto importante essere coerenti! Quando si parla della Terza guerra mondiale, che abbiamo ora, è necessario imparare le lezioni dalla seconda guerra: qualcuno allora ha parlato seriamente dei negoziati di pace con Hitler e di bandiera bianca per soddisfarlo? Quindi la lezione è solo una: se vogliamo finire la guerra, dobbiamo fare di tutto per uccidere il Dragone!”.

Alla dichiarazione dell’ambasciata in Vaticano fa eco Volodymyr Zelensky, sui propri canali sociali, affermando che la follia russa “deve perdere questa guerra”.

“Solo la forza della protezione della vita, solo la nostra capacità di raggiungere gli obiettivi può riportare la Russia ad uno stato di sobrietà, per lo meno parziale”, ha dichiarato Zelensky. “La follia russa – ha aggiunto – deve perdere questa guerra”.

Il problema è che guerra l’ha persa Kiev e che uccidere il Dragone è un’impresa ardua, anche per la Nato, in quanto il Dragone ha già avvisato che prima di morire scatenerà una guerra atomica.

La domanda è: sono disposti, per esempio, i parigini a scomparire in un attimo come è stato per i giapponesi di Hiroshima al fine di consentire a Zelensky di avere ragione? I francesi potrebbero rivolgere la domanda al Macron, il guerrigliero dell’Unione Europea.

Sono disposti gli inglesi a veder sfumare Londra in una nube atomica per consentire a Zelensky di uccidere il Dragone? E che fine farebbe Kiev in una guerra atomica? Rimarrebbe in piedi solo per poter consentire a Zelensky di dichiarare la vittoria?

Sono disposti gli Usa a vedere qualche città americana polverizzata da missili ipersonici con testata nucleare?

E’ disposto il resto del mondo a innescare una terza guerra mondiale nucleare per dare ragione a Zelensky?

Anche l’Italia, quando ha perso la guerra, ha dovuto rinunciare a porzioni del suo territorio. Non è stato bello e nemmeno facile. Chiedetelo ai dalmati. Eppure nessuno ha invocato una nuova guerra mondiale per riportare l’Istria all’Italia e nemmeno l’intervento della Nato contro Tito.

Se ne faccia una ragione Zelensky. E’ ora di sedersi attorno ad un tavolo. Il Dragone non è eliminabile. I consigli di Victoria Nuland e di George Soros è meglio dimenticarli.

Per eliminare il Dragone è necessario passare ad Armaggeddon, ma il resto del mondo non è disponibile.

Piaccia o non piaccia a Zelenky, la realtà è che Kiev ha perso la guerra e che la guerra deve finire.

Autore

  • Redazione

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