
Kiev chiede truppe straniere e garanzie a lungo termine. I negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina sarebbero entrati nella fase conclusiva: lo afferma il Cremlino, che si dice allineato alla valutazione del presidente statunitense Donald Trump, il quale comunica che le parti sono “vicine a una soluzione” e i colloqui sono “alle fasi finali”.
Da Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conferma progressi significativi ma pone condizioni chiare. La presenza di truppe straniere sul territorio ucraino viene indicata come una garanzia di sicurezza indispensabile in qualsiasi accordo di pace.
”È un rafforzamento reale delle garanzie offerte dai nostri alleati”, ha dichiarato Zelensky, che inoltre ha rivelato che gli Stati Uniti hanno proposto garanzie di sicurezza per un periodo fino a 15 anni, giudicato insufficiente da Kiev.
L’Ucraina chiede impegni di durata molto più lunga, fino a 30 o 50 anni. L’eventuale accordo di fine guerra, ha precisato, dovrà essere firmato da Ucraina, Russia, Stati Uniti ed Europa.
Restano però nodi cruciali da sciogliere: il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto occupazione russa, e la questione dei territori.
Secondo Zelensky, il piano di pace è “pronto al 90%”. Il presidente ucraino ha anche accusato Mosca di incoerenza, denunciando la discrepanza tra la retorica pacifica di Vladimir Putin nei colloqui internazionali e la prosecuzione degli attacchi missilistici e delle operazioni militari sul terreno.
Kiev chiede una nuova riunione negoziale,da tenersi nei prossimi giorni in Ucraina,con la partecipazione di rappresentanti europei e statunitensi.
Sul fronte diplomatico europeo, il presidente francese ha annunciato una riunione della “Coalizione dei volenterosi” a Parigi a inizio gennaio, dedicata alla definizione delle garanzie di sicurezza per Kiev.
Infine,Zelensky ha chiarito che la legge marziale in Ucraina sarà revocata solo dopo la fine formale della guerra e l’ottenimento di garanzie di sicurezza credibili: “Senza sicurezza, la guerra non può dirsi davvero conclusa”.





