
Agenzia Nova – Non era scontato, neanche alla vigilia dell’inizio dei lavori, che i leader del G20 riuniti oggi a Nuova Delhi raggiungessero un’intesa per diramare una dichiarazione congiunta in grado di trattare alcune delle più pressanti questioni dell’agenda internazionale. Del resto, molte delle riunioni ministeriali del G20 di quest’anno si erano già concluse senza un comunicato finale a causa dell’opposizione di Russia e Cina all’inserimento di qualsivoglia formula di condanna all’invasione dell’Ucraina. È per questo che il primo ministro indiano Narendra Modi, grande protagonista di giornata, ha rivendicato come un successo della presidenza di turno il documento prodotto al termine d’intensi e serrati negoziati tra gli sherpa del gruppo.
Vengono confermati i turni di presidenza al Brasile nel 2024 e al Sudafrica nel 2025, e viene approvata la presidenza di turno degli Stati Uniti nel 2026. I leader, inoltre, accolgono con favore l’ambizione dell’Arabia Saudita a ospitare il G20 “nel prossimo ciclo” di vertici. “Ricordando le nostre azioni collettive per fronteggiare le precedenti crisi globali, siamo determinati a guidare il mondo dinnanzi alle attuali sfide e a costruire un futuro più sicuro, più forte, più resiliente e inclusivo per le nostre popolazioni e per il pianeta”, conclude il comunicato, nel quale si ringrazia l’India per “la calorosa accoglienza dei delegati e per il valoroso contributo al rafforzamento del G20”.
Gli Stati devono astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza per perseguire l’acquisizione territoriale contro l’integrità territoriale e sovranità o indipendenza politica di qualsiasi stato: l’uso o la minaccia di uso di armi nucleari è inammissibile. “Abbiamo evidenziato la sofferenza umana e gli impatti negativi della guerra in Ucraina per quanto riguarda la sicurezza alimentare ed energetica globale, le catene di approvvigionamento, la stabilità macrofinanziaria, l’inflazione e la crescita. Ha complicato il contesto politico dei paesi, in particolare quelli in via di sviluppo e quelli meno sviluppati”, prosegue il documento.
“Apprezziamo gli sforzi della Turchia e degli accordi di Istanbul mediati dalle Nazioni Unite consistenti nel Memorandum d’Intesa tra la Federazione Russa e il segretariato delle Nazioni Unite sulla promozione dei prodotti alimentari e dei fertilizzanti russi ai mercati mondiali e all’Iniziativa sul trasporto sicuro di cereali e prodotti alimentari dai porti ucraini (Iniziativa del Mar Nero)”, si legge ancora della dichiarazione.
La guerra in Ucraina
I paesi del G20 lavoreranno per affrontare l’impatto negativo della guerra in Ucraina sull’economia globale e appoggeranno tutte le iniziative per una pace giusta e duratura in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite. I paesi si impegneranno nella promozione di relazioni pacifiche, amichevoli e di buon vicinato tra le nazioni nello spirito di “Una Terra, una Famiglia, un Futuro”. “Chiediamo a tutti gli Stati di sostenere i principi del diritto internazionale, tra cui l’integrità territoriale e la sovranità, il diritto internazionale umanitario e il sistema multilaterale che salvaguarda la pace e la stabilità”, prosegue il documento.
L’accordo sul grano
I paesi del G20 chiedono la “piena, tempestiva ed efficace attuazione” degli accordi sul grano. E’ quanto si legge nella dichiarazione conclusiva dei leader del G20. “Apprezziamo gli sforzi della Turchia e gli accordi di Istanbul mediati dalle Nazioni Unite consistenti nel Memorandum d’intesa tra la Federazione Russa e e il segretariato delle Nazioni Unite per la promozione dei prodotti alimentari e dei fertilizzanti russi sui mercati mondiali e l’iniziativa per il trasporto sicuro di cereali e prodotti alimentari dai porti ucraini (iniziativa del Mar Nero)”, prosegue il documento.
Il quadro economico globale
Il G20 riconosce la complessità dell’attuale quadro economico globale, e si impegna a sbloccare il potenziale di crescita sulla base del ruolo cruciale dell’iniziativa privata e di un sistema di scambi internazionale libero, aperto e basato sulle regole. “Posti di fronte ad una ripresa disuguale e consapevoli della necessità di stimolare la crescita a lungo termine, attueremo politiche macroeconomiche e strutturali ben calibrate. Proteggeremo i più vulnerabili, promuovendo una crescita equa e rafforzando la stabilità macroeconomica e finanziaria”, afferma la dichiarazione, che riconosce “il ruolo cruciale delle imprese private nell’accelerare la crescita e favorire trasformazioni economiche sostenibili”. Il G20 si impegna dunque a “collaborare con il settore privato” per creare catene del valore “globali e inclusive, sostenibili e resilienti”; ad agevolare gli investimenti, “compresi gli investimenti esteri diretti verso modelli di business sostenibili; a sviluppare linee per il finanziamento di progetti in via di sviluppo, “sfruttando l’esperienza delle banche di sviluppo multilaterali per mobilitare gli investimenti”; e a ridurre “la complessità e i costi dell’ambiente imprenditoriale”. I leader del G20 riconoscono inoltre “le startup e le micro, piccole e medie imprese come motori naturali della crescita”, fondamentali anche “per la trasformazione socioeconomica attraverso l’innovazione e la creazione di occupazione”. A questo proposito, la dichiarazione conclusiva esprime soddisfazione per la creazione dello “Start-up 20 Engagement Group” durante la presidenza indiana del G20 e la sua prosecuzione.
L’intelligenza artificiale
È “responsabilità” dei Paesi membri del G20 fare in modo che l’intelligenza artificiale vada a beneficio del pubblico risolvendo le questioni aperte “in maniera responsabile, inclusiva e mettendo al centro l’essere umano, proteggendo nel contempo i diritti e la sicurezza delle persone”. “Per sbloccare il pieno potenziale dell’intelligenza artificiale (Ia), distribuirne egualmente i benefici e mitigarne i rischi, lavoreremo insieme per promuovere la cooperazione internazionali e continueremo a discutere di governance internazionale dell’intelligenza artificiale”, promettono i leader. “A questo fine – prosegue la dichiarazione – riaffermiamo il nostro impegno ai principi G20 sull’Ia del 2019 e ci impegniamo a condividere informazioni sugli approcci nell’uso dell’Ia nell’economia digitale; perseguiamo un approccio di regolamentazione favorevole all’innovazione, che massimizzi i benefici e prenda in considerazione i rischi associati all’uso dell’Ia; promuoveremo un’intelligenza artificiale responsabile per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite”.
L’Organizzazione Mondiale del Commercio
I leader sostengono la necessità di perseguire la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) per migliorare tutte le sue funzioni attraverso un processo inclusivo guidato dai membri e condurre discussioni con l’obiettivo di avere un sistema di risoluzione delle controversie ben funzionante e accessibile entro il 2024. “I paesi del G20 riaffermano che “è indispensabile un sistema commerciale multilaterale basato su regole, non discriminatorio, giusto, aperto, inclusivo, sostenibile e trasparente, con l’Organizzazione mondiale del commercio al centro”, prosegue il documento. “Sosterremo le politiche che consentono al commercio e agli investimenti di fungere da motore di crescita e prosperità per tutti. Rinnoviamo il nostro impegno per garantire condizioni di parità e una concorrenza leale scoraggiando il protezionismo e le pratiche di distorsione del mercato, per promuovere un ambiente commerciale e di investimento favorevole per tutti”, si legge ancora nella dichiarazione.
Lavoro e inclusione finanziaria
Il G20 ribadisce il proprio impegno a creare le condizioni per la partecipazione alle future forme di impiego, e a garantire politiche di tutela sociale e inclusione finanziaria. “Riconosciamo che lavoratori ben integrati e adeguatamente qualificati giovano ai Paesi di origine e destinazione, e ci impegniamo a lavorare per garantire percorsi di migrazione ben gestiti, regolari e basati sulle competenze”, afferma il documento, che evidenzia anche l’importanza degli sforzi tesi a “mappare le lacune di competenze globali, (…) compreso il potenziamento dei dati statistici nazionali, l’estensione della copertura dei database dell’Oil e dell’Ocse”. Il G20 valuterà lo sviluppo di una classificazione di riferimento internazionale dell’impiego” per agevolare la comparabilità tra paesi e il riconoscimento reciproco delle competenze e delle qualifiche. I Paesi del G20 lavoreranno anche per raggiungere “una copertura universale della protezione sociale finanziata in modo sostenibile” attraverso accordi bilaterali e multilaterali.
Nella dichiarazione trova spazio un riconoscimento all’importanza economica e il valore sociale del settore culturale e creativo”, e all’esigenza di garantire tutele ai lavoratori della cosiddetta gig economy. Il G20 intende lavorare anche alla promozione dell’inclusione finanziaria, sfruttando le potenzialità offerte dalle “infrastrutture pubbliche digitali” e dalle innovazioni tecnologiche, compresi sistemi di pagamento innovativi, “per raggiungere l’inclusione finanziaria fino all’ultimo miglio e progredire verso la riduzione del costo delle rimesse”. Il G20 annuncia l’approvazione di un Piano d’azione per l’inclusione finanziaria del G20 2023 (Fiap), che fornisce una linea guida per “accelerare rapidamente l’inclusione finanziaria di individui e Pmi, in particolare gruppi vulnerabili e sotto-serviti nei Paesi del G20 e oltre”.
Sicurezza alimentare
Il G20 è deciso a rilanciare gli sforzi della comunità globale tesi a conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg), e a dare tempestiva attuazione al Piano d’azione G20 per l’Agenda 2030. Nel documento riconoscono il ruolo della trasformazione digitale come strumento per colmare le disparità a livello globale, e rinnovano l’impegno a mobilitare “fonti di finanziamento sostenibili, adeguate e accessibili” per superare gli ostacoli che si frappongono all’Agenda 2030 e al Piano d’azione di Addis Abeba. La dichiarazione richiama i Paesi sviluppati a rispettare gli impegni assunti in termini di assistenza ufficiale allo sviluppo, e sottolinea l’importanza di sostenere il turismo e la cultura come mezzi sostenibili di sviluppo e prosperità socioeconomici. Nell’ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile, il G20 si impegna anche a rinnovare gli sforzi tesi a eliminare la fame e la malnutrizione, sostenendo la cooperazione alla ricerca su nuove varietà di sementi resistenti ai mutamenti climatici e l’accesso a fertilizzanti e mezzi agricoli efficaci, lavorando al contempo al miglioramento della salute del suolo. Il G20 sosterrà gli sforzi e le capacità dei Paesi in via di sviluppo per affrontare le sfide della sicurezza alimentare“, e lavorerà “per garantire l’accesso a diete economicamente convenienti, sicure, nutrienti e sane, nonché per promuovere la progressiva realizzazione del diritto a un’alimentazione adeguata” in un contesto di elevata volatilità dei mercati alimentare ed energetico globali.
Il ruolo dell’Africa
Dopo l’ingresso dell‘Unione africana come membro permanente del gruppo, il G20 s’impegna a rafforzare i legami con il continente africano che ha “un ruolo importante nell’economia globale”. Lo si legge nella dichiarazione conclusiva diramata alla fine del vertice: “Ci impegniamo a rafforzare i nostri legami con l’Unione africana e a sostenerla nel perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2063. Ribadiamo inoltre il nostro forte sostegno all’Africa, sia attraverso il G20 Compact with Africa che con l’Iniziativa del G20 a sostegno dell’industrializzazione in Africa. Accogliamo con favore ulteriori discussioni per l’approfondimento della cooperazione tra il G20 e altri partner regionali”, recita ancora un passaggio del documento.





