
L’Unione Africana ha ufficialmente un posto al G20 come membro permanente, mentre Cina e Russia, che non sono presenti con i massimi leader Xi e Putin, schiaffeggiano a distanza Joe Bide bocciando la richiesta Usa di presiedere la riunione del 2026.
L’Italia si propone come ponte tra l’Europa e l’Africa.
L’ingresso dell’Unione Africana lo ha annunciato il primo ministro indiano Narendra Modi, aprendo i lavori del summit a New Delhi.
Concluso il suo discorso introduttivo, Modi ha invitato il presidente dell’Unione Africana Azali Assoumani, presidente delle Comore, a prendere posto abbracciandolo.
Assoumani si è seduto fra gli altri leader mentre un addetto sistemava sul tavolo il cartellino dell’UA e la bandiera verde dell’organizzazione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al G20 di Nuova Delhi ha dato il benvenuto all’Unione Africana come membro permanente del G20, esprimendo l’importanza di questa decisione nata da una sua richiesta ai membri del G7. «L’Italia – ha aggiunto – aspira a diventare un ponte tra Europa e Africa per promuovere partenariati reciprocamente vantaggiosi, rifiutando un approccio assertivo o paternalistico, per sostenere la sicurezza energetica delle Nazioni africane e mediterranee e rafforzare le esportazioni di energia verde».
Per questo, «l’Italia destinerà all’Africa oltre il 70% suo Fondo Italiano per il clima», per poi chiarire: «Significa 3 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, equamente destinati a iniziative di mitigazione e adattamento». Il tutto, ha specificato la premier, «rientra nel ‘Processo di Roma’ avviato con la Conferenza su migrazione e sviluppo, che l’Italia ha riunito a luglio e ambisce a costruire un nuovo modello di relazioni internazionali su base paritaria, per creare sviluppo, ma anche favorire percorsi di migrazione legale e combattere le potenti reti criminali di trafficanti dell’immigrazione illegale, che sfruttano la disperazione per arricchirsi».
L’Unione africana (UA) è un’organizzazione internazionale di libero scambio comprendente tutti gli Stati Africani e ha sede ad Addiss Abeba, in Etiopia e a Midrand in Sudafrica.
L’Unione Africana ricomprende tutti gli Stati del continente.
Gli Stati vengono quindi raggruppati in 5 regioni geografiche, suddivisione da rispettare nel momento in cui vengono nominati od eletti i componenti di diversi organi dell’UA, come ad esempio per l’elezione dei membri della Commissione dei diritti umani e dei popoli.
La suddivisione geografica fatta dall’UA è la seguente:
Africa centrale
Burundi, Cameron, Repubblica Centrafricana, Chad, Congo, Repubblica democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon, São Tomé e Príncipe.
Africa orientale
Uganda, Unione delle Comore, Repubblica di Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenia, Madagascar, Mauritius, Ruanda, Seychelles, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Repubblica unita di Tanzania.
Nord Africa
Mauritania, Algeria, Egitto, Libia, Repubblica dei Sahrawi, Tunisia, Marocco (fuoriuscito nel 1984, rientrato nel 2017).
Africa del sud
Angola, Repubblica del Botswana, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Swaziland, Zambia, Zimbabwe.
Africa occidentale
Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Togo.
Il simbolo
Il simbolo dell’Unione Africana raccoglie diversi elementi, ognuno con un suo significato pregnante:
– Le foglie di palma disposte su entrambi i lati rappresentano la pace;
– Il cerchio dorato simboleggia il benessere dell’Africa e il suo raggiante futuro;
– Il cerchio verde simboleggia le speranze e aspirazioni degli africani;
– La cartina dell’Africa senza l’indicazione dei confini all’interno dei cerchi rappresenta l’unità dell’Africa;
– I piccoli anelli rossi intrecciati alla base del simbolo stanno per la solidarietà africana e per il sangue versato per la liberazione dei continente.
L’inno
L’inno dell’UA è composto da 6 strofe ed il ritornello recita:
“Oh figli e figlie dell’Africa/ carne del sole e carne del cielo / lasciateci fare dell’Africa l’Albero della Vita”
(O Sons and Daughters of Africa/ Flesh of the Sun and Flesh of the Sky/ Let us make Africa the Tree of Life).





