
“I Have a Dream” era il grido di Martin Luther King e, forse, oggi il sogno si avvera. Donald Trump ha aperto il vaso di Pandora della storia americana, quella drammatica degli omicidi. Altro che cancellare la storia.
Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo per la declassificazione dei file relativi agli omicidi del presidente John F. Kennedy, di suo fratello Bobby Kennedy, e del leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, Martin Luther King Jr.
“Questa è una cosa grossa. La gente lo sta aspettando da decenni. Tutto sarà rivelato”, ha detto Trump ai giornalisti mentre firmava l’ordine nello Studio Ovale della Casa Bianca.
La decisione ha un’importanza colossale, in quanto consente di fare luce sulle trame che hanno impedito, negli anni Sessanta, il procedere del sogno americano.
La decisione è anche un avvertimento a chi ha ordinato a qualcuno di sparare a Trump per eliminarlo dalla corsa, per far capire che forse si sa chi è e che forse fa parte dello stesso grumo di potere che da troppi anni agisce dietro le quinte. Un grumo che ora va sciolto liberando il mondo dalla sua mefistofelica presenza.
Se guardiamo alla storia, degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, dopo la morte di Kennedy nel 1963, la presidenza degli Usa è stata esercitata da Lyndon B. Johnson (1963-1969), il quale ha assunto la presidenza in quanto vice presidente. Fu poi eletto per un mandato completo nel 1964.
Successivamente è toccato a Richard Nixon (1969-1974), fatto dimettere nel 1974 a causa dello scandalo Watergate. E’ stata poi la volta di Gerald Ford (1974-1977), che ha assunto la presidenza dopo le dimissioni di Nixon e fu l’unico presidente a non essere stato poi eletto né come presidente, né come vicepresidente.
Il passaggio verso il decennio successivo riguarda Jimmy Carter (1977-1981), quello che ha regalato l’Iran agli ayatollah.
Questi sono i presidenti che hanno governato gli Stati Uniti durante quei due decenni. Presidenti deboli, senza un seguito preciso, uomini in mano al deep state e a chi poteva manovrare dietro le quinte.
La desecretazione dei fascicoli sui due Kennedy e su Martin Luther King, oltre a restituire giustizia alle famiglie e al popolo americano, toglie le quinte dietro le quali si nascondono manine che, probabilmente, stanno operando ancora oggi.
La mossa, inoltre, spacca ulteriormente il fronte interno al Partito democratico, mentre apre al mondo afro-americano in termini di lealtà e di verità.
Per capire cosa possa significare la desecretazione dei documenti, è opportuno un ripasso storico.
John Fitzgerald Kennedy è stato ucciso a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963. Suo fratello Bobby è stato ucciso a Los Angeles il 6 giugno 1968. Martin Luther King, invece, è stato ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis, in Tennessee.
John F. Kennedy, il 35° Presidente degli Stati Uniti, fu colpito da colpi di arma da fuoco mentre la sua automobile scoperta passava attraverso Dealey Plaza durante una parata.
Lee Harvey Oswald, un ex marine degli Stati Uniti, è stato ufficialmente identificato come l’assassino. Fu arrestato poco dopo l’omicidio, ma non fu mai processato perché fu ucciso due giorni dopo, il 24 novembre 1963, da Jack Ruby, un proprietario di nightclub, mentre era sotto custodia della polizia.
La Commissione Warren: Istituita per indagare sull’omicidio, concluse che Oswald agì da solo. Tuttavia, questa conclusione è stata ampiamente contestata. Ci sono numerose teorie che suggeriscono il coinvolgimento della CIA, della mafia, o di altre entità per via di varie incongruenze percepite nel rapporto ufficiale, come la parata di prove balistiche, testimonianze e filmato (come il filmato di Zapruder).
La House Select Committee on Assassinations (HSCA), commissione investigativa del Congresso, nel 1979, concluse che probabilmente ci fu una cospirazione, anche se non riuscì a identificare altri cospiratori oltre a Oswald.
L’omicidio di Robert F. Kennedy, comunemente noto come Bob Kennedy, avvenne il 5 giugno 1968.
Robert F. Kennedy fu assassinato all’Ambassador Hotel a Los Angeles, California, subito dopo aver tenuto un discorso per celebrare la sua vittoria nelle primarie democratiche in California. L’assassino fu identificato come Sirhan Sirhan, un cittadino giordano-palestinese. Sirhan fu arrestato sulla scena del crimine e più tardi condannato per l’omicidio.
Kennedy era in corsa per la nomination del Partito Democratico per le elezioni presidenziali del 1968. Stava passando attraverso la cucina dell’hotel quando Sirhan gli sparò. Ci sono state numerose teorie del complotto riguardanti l’assassinio di RFK. Alcune suggeriscono la presenza di più tiratori o il coinvolgimento di agenzie governative, ma nessuna di queste teorie ha ricevuto un supporto definitivo dalle indagini ufficiali.
L’omicidio di Martin Luther King Jr. avvenne il 4 aprile 1968 a Memphis, Tennessee al Lorraine Motel. James Earl Ray fu arrestato e fu accusato dell’omicidio. In un primo tempo confessò, ma poi ritrattò la sua confessione, sostenendo di essere stato incastrato. Tuttavia, fu condannato a 99 anni di prigione.
King, quando fu assassinato, era a Memphis per sostenere uno sciopero dei lavoratori dell’igiene, che erano principalmente afroamericani, e stava lottando per i diritti civili e la giustizia economica.
L’assassinio di King scatenò disordini e rivolte in molte città americane. La sua morte fu un punto di svolta nel movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, portando a ulteriori riforme e a una maggiore consapevolezza sui temi della giustizia razziale e sociale.
King era noto per la sua filosofia di non violenza e la sua leadership nel movimento per i diritti civili, avendo guidato marce, discorsi iconici come “I Have a Dream”, e campagne per la desegregazione e il diritto di voto per gli afroamericani.
Il vada di Pandora è aperto. Forse qualche ambiente comincia a tremare.





