Home Politica estera TRUMP E NETANYAHU: LA RICOSTRUZIONE A GAZA INIZIERÀ PRESTO

TRUMP E NETANYAHU: LA RICOSTRUZIONE A GAZA INIZIERÀ PRESTO

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Alla fine dell’incontro avvenuto ieri con il premier israeliano Netanyahu, a Mar – a – lago, Donald Trump ha detto che per Hamas “saranno guai seri” se non “deporrà le armi” nel giro di poco tempo.

“Se non si disarmeranno come concordato, allora pagheranno caro – ha avvertito Trump -. Devono disarmarsi in un lasso di tempo piuttosto breve”.

A una domanda sulla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco per Gaza, Trump ha risposto che “la situazione di Gaza è molto difficile, ma la ricostruzione inizierà presto”.

Il presidente Usa ha pubblicamente espresso il suo sostegno a Netanyahu, che ha adottato una linea dura nel passaggio alla fase successiva del piano di cessate il fuoco per Gaza. “Non mi preoccupa nulla di ciò che Israele sta facendo”, ha detto Trump.

Netanyahu, da parte sua ha parlato di un “un incontro molto, molto produttivo”.

In Florida Netanyahu si è profuso in elogi nei confronti del presidente degli Stati Uniti. “Lo ripeto ancora e ancora – ha detto Netanyahu ai giornalisti -.  Non abbiamo mai avuto un amico come il presidente Trump alla Casa Bianca. Neanche lontanamente. Penso che Israele sia molto fortunato ad avere il presidente Trump alla guida degli Stati Uniti, e direi alla guida del mondo libero in questo momento. Penso che non sia solo una grande fortuna per Israele. Penso che sia una grande fortuna per il mondo”.

La nuova fase del piano, approvato dal Consiglio di Sicurezza ONU, prevede la fine del controllo di Hamas su Gaza, la ricostruzione del territorio sotto supervisione internazionale, la creazione di una forza di sicurezza multinazionale e l’avvio di un percorso di normalizzazione tra Israele e il mondo arabo, con possibili prospettive per uno Stato palestinese. Restano però forti divisioni su disarmo di Hamas, mandato della forza internazionale e governance futura di Gaza.

L’incontro ha toccato anche altri dossier regionali, come l’Iran, Taiwan-Cina e Venezuela.

Prima dell’incontro con Netanyahu, Donald Trump, parlando ai giornalisti, ha auspicato che il premier israeliano vada d’accordo con il presidente siriano Ahmed al Sharaa, sostenendo che quest’ultimo stia facendo “un buon lavoro”. “Spero – ha detto Trump – che Netanyahu vada d’accordo con la Siria perché il nuovo presidente siriano sta lavorando duramente per fare un buon lavoro, davvero. So che è un tipo tosto. Ho ritirato le sanzioni alla Siria perché altrimenti non avrebbero avuto alcuna possibilità. Vogliamo vedere la Siria sopravvivere”.

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