di Marforius
La cronaca, in particolare quella olandese ci dice che, mentre noi, poveri e impauriti mortali, eravamo terrorizzati dal Covid, qualcuno nel frattempo spingeva per la svolta Green, sostenendo finanziariamente gli ambientalisti e i loro sodali. Questo è quanto ci dicono, in base ad una inchiesta, alcuni quotidiani olandesi, riguardo quello che ormai viene chiamato il “Timmermans gate”.
Seconda tale inchiesta la Commissione europea avrebbe sovvenzionato taluni ambientalisti, i quali avrebbero svolta un’azione lobbistica, promuovendo in particolare le proposte avanzate dal, fortunatamente ex, commissario europeo Frans Timmermans.
Lo scandalo è stato sollevato da una inchiesta portata avanti dal giornale olandese De Telegraaf, che, peraltro, sostiene di aver avuto modo di vedere dei veri e propri contratti, riguardanti tale attività. Il che starebbe a significare che la Commissione europea avrebbe erogato diversi miliardi per sostenere questi “disinteressati” signori.
Fermo restando che tutto questo deve essere provato, appare evidente che, stando a quanto reso noto dalla stampa, i casi sono due. O tutte le scelte politiche sono frutto delle idee e dell’azione di soggetti assolutamente inadeguati, prigionieri di ideologie senza senso e figlie del peggiore integralismo, oppure siamo di fronte a mercenari che svolgono il loro lavoro, naturalmente dietro compenso, sparando contro i bersagli indicati da chi li paga, ovvero derivate dalla loro follia.
Comunque la si veda, quanto questi signori hanno fatto è del tutto censurabile. In un caso per incapacità politica o nell’altro per indegnità e etica e morale. Ragioni diverse, che comunque non possono che avere le stesse conseguenze: costoro debbono andare a casa, se non addirittura in carcere.
Proprio in questo giorni, il caso vuole che la Federal Reserve e il fondo Black Rock candidamente dichiarano che le loro scelte non terranno più conto delle logiche ambientalistiche e che tutto deve tornare ad essere valutato su base oggettive e quindi senza preferire logiche verdi, per di più, se tanto mi da tanto, demenziali e gretine.
A questo punto come non ricordare, altresì, che la BCE, in modo similare, aveva scelto di sostenere le attività a favore del clima, segnatamente ciò che riguarda la transizione verde, i rischi climatici e i rischi connessi alla natura (decisione che poi revocata).
Certo è difficile non ricordare e soprattutto correlare alla cennata inchiesta giornalistica, i provvedimenti che la Commissione ha emanato, con le direttive “green”, riguardo i quali, solo per limitarci ai più recenti, rammentiamo quelli riferiti alle case green, agli imballaggi e agli agrofarmaci, che, come in genere tutti gli altri, già hanno destato notevoli avversioni, oltre che a mostrare una palese mancanza di buon senso.
Se quanto denunciato dalla stampa fosse confermato, non c’è comunque da meravigliarsi. Non ci vuole molto a capire che una politica ambientale integralista, riferita a neanche a un decimo della popolazione mondiale e a un territorio ancor meno percentualmente rilevante, non è nei fatti risolutiva, allorché il resto del mondo continua a non adottare politiche ambientali minimamente similari. Senza considerare che le imprese europee sono state costrette a sostenere, come chiunque sa, costi di produzioni enormi rispetto ai paesi asiatici, grazie alla follia “green” comunitaria che li ha accresciuti ancor più.
Allora a che gioco giochiamo? Siamo di fronte a gretini o a veri e propri lestofanti? In ogni caso, c’è da sperare che i cittadini europei abbiano modo di elaborare un minimo di riflessione, dalla quale debbono derivare scelte che possano riportare l’Unione a ricercare un quadro sostenibile e conforme agli interesse di tutti.
Amen awomen.

Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


