
Nelle leggende raccontate a Forte Braschi era ricorrente, tra ironie e sarcasmi, la storia dei Fascicoli del Sifar dell’epoca del Generale Giovanni De Lorenzo.
Il Generale De Lorenzo era particolarmente “onorato” nella famiglia dello scrivente, famiglia di Carabinieri “old school” ed ufficiali di Artiglieria.
De Lorenzo, famosissimo per il presunto colpo di Stato noto come “Piano Solo” nei fatti a cavallo degli anno ’60 e ’70 realmente realizzò una imponente attività di “fascicolazione” di personaggi politici e sindacali, avvalendosi tra gli altri di brillanti ufficiali come il Colonnello Renzo Rocca capo dell’Uffcio REI del Sifar.
Malgrado ordini “tassativi” di distruzione degli archivi del SIfar, i vecchi lupi e le astuti volpi del successivo Sid e Sismi, hanno sempre sorriso sulla reale realizzazione.
Nei decenni successivi protagonista di tali attività fu un personaggio simpaticissimo, come il Prefetto Federico Umberto D’Amato con nome in codice “Gourmet” a ragione della sua passione per la buona cucina , capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale e di cui a seguire sempre nei decenni successivi il ritrovamento dell’altro famoso archivio in un deposito della Polizia di Stato in Circonvallazione Appia a Roma.
Ma rispetto a quello che stà accadendo negli ultimi tempi in Italia stiamo scrivendo di “Signori”.
Volendo partire, nei tempi contemporanei, dalle attività di tale Luogotenente Striano a Perugia,che avrebbe operato in “autonomia” a massicce verifiche su banche dati SDI e SOS, passando dal “ragazzo” Miano, che con i suoi 24 anni si è divertito ad entrare ed uscire da tutti i sistemi informatici esistenti ,compresi centri di comando e controllo di navi militari, tali da imporre al dottor Gratteri di ritornare alle Olivetti per scrivere gli ordini di “custodia cautelare” nei suoi confronti, citando un oscuro bancario di Bitonto con la passione per raccogliere dati bancari di mezza Italia, continuando sempre con il dottor Gratteri che con dichiarazioni pubbliche affermava che le mafie dispongono di piattaforme hacker di elevata qualità operativa, possiamo giungere,in finale, alla vicenda di Milano ove il presidente dell’Ente Fiera di MIlano, conosciuto da tutti come dottor Enrico Pazzali, titolare anche di una società di investigazione Equalize,con l’ausilio di personale di “mestiere” ha realizzato circa 8.000 accessi a tutte le banche dati di ministeri ed enti di governo, andando ad interessarsi anche di alte cariche dello Stato.
Tutto ciò, giusto il fatto che in Italia i drammi divengono farse, e gli unici segreti sono quelli di Pulcinella, la recente ironia del direttore del quotidiano “Il Tempo” dottor Cerno che afferma che “..in Italia è più facile trovare una spia che un idraulico” fà sorgere il dubbio che accedere a tutte le sigle di banche dati dello Stato Italiano è così facile come lo poteva essere nell’antica Roma accedere ai lupanari a ridosso delle Terme di Caracalla .
Non ci sono parole. Vogliamo scrivere che ogni giorno per le amministrazioni pubbliche se non è una “Caporetto” è un “8 settembre” oltre non si può aggiungere.
Non si osa immaginare,in tale contesto,cosa possano combinare organizzazioni come la CIA o l’FSB fino al servizio segreto del Burundi.
Alla fine non succederà nulla.
Non succederà nulla perchè così è questo Paese, un Paese ove tradimenti,cerchiobottismi,
Non succederà nulla. Nella migliore delle ipotesi nuovi processi, qualche inutile indagine parlamentare, le solite polemiche giornalistiche.
Ma una novità deve essere registrata.
Chi scrive, è noto, è solo un semplice lettore di libri,di narrativa alla Le Carré o Greene, e minimamente non può paragonarsi ai professori delle università, ai giornalisti delle riviste patinate dai nomi che ricordano imenotteri o sigle tra il latino e l’inglese, agli “scienziati” per capirci del settore.
Ma un dubbio sovviene.
Ma non è che in circolazione vi sono “agenzie” cosiddette private, magari finanziate da mega corporation internazionali, che dispongono mezzi illimitati, e che magari poi a causa di ciò si verificano incidenti nautici tipo quello che è successo ad agosto nel mare di Palermo?
Sarebbe il caso, se ciò fosse, di vedere di recuperare qualche anziano maresciallo dei Carabinieri o vecchio ispettore della Digos perchè ve ne sarebbe necessità…..





