
di Gianvito Caldararo
E’ stato pubblicato il nuovo Rapporto sulla sanità da parte di Cittadinanzattiva, dal quale si rileva di come da anni la piaga della sanità pubblica diviene sempre più grave. Nel Rapporto vengono analizzate ben 24.043 segnalazioni che i cittadini hanno inoltrato al Tribunale per i diritti del malato della organizzazione. Segnalazioni in aumento di 9.971 rispetto all’anno 2022. Circa un terzo del totale riguarda proprio il mancato accesso alle prestazioni specialistiche.
Le motivazioni che emergono dalle segnalazioni sono le note “liste bloccate”, ossia quando l’operatore del CUP (Centro Unico Prenotazione) dichiara di non avere in quel momento il calendario con le disponibilità degli appuntamenti. La Segretaria nazionale di Cittadinanzattiva, dott.ssa Anna Lisa Mandorino, ha chiarito che l’intento della organizzazione, con la pubblicazione del Rapporto, “non è quello di alimentare una narrazione distruttiva della nostra sanità , ma il diritto alla salute comporta il dovere di lottare per difendere il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) e pretendere l’accesso effettivo alle cure per tutti, affinché non si propaghi un sentimento di rassegnazione che a lungo andare porta le persone a non scommettere più sulla sanità pubblica”.
I ritardi delle prenotazioni, la difficoltà a raggiungere la struttura e l’indisponibilità economica, l’anno scorso, hanno costretto circa 4,5 milioni di cittadini a rinunciare a farsi curare ( fonte Istat). Dalle 24.043 segnalazioni si rileva la seguente situazione: il 32,4% riguarda il mancato accesso alle prestazioni (liste d’attesa bloccate, impossibilità di contattare il Cup); il 14,2% fa riferimento ai problemi di cure primarie (difficoltà con medico e pediatra di famiglia, criticità sull’assistenza di prossimità); il 13,3% riguarda problemi con l’assistenza ospedaliera, con particolare riferimento a problemi legati al pronto soccorso.
In relazione ai tempi di attesa, dal Rapporto rileviamo quanto segue: per un ecodoppler classe P (max 120 giorni) si attende 526 giorni; per una visita di controllo oncologica classe ND 480 giorni; prima visita oculistica classe P (max 120 giorni) abbiamo 468 giorni; intervento protesi anca classe D (max 12 mesi) si attende 437 giorni; visita oculistica classe B (max 10 giorni) abbiamo 300 giorni; intervento tumore prostata classe B previsto in max 30 giorni, l’attesa si attesta mediamente su 159 giorni.
In ordine alla situazione ospedaliera, dal Rapporto, oltre al sovraffollamento dei pronto soccorso, si rilevano dimissioni affrettate e carente raccordo con le strutture riabilitative, Rsa e servizi domiciliari per garantire una giusta convalescenza o comunque una continuità della presa in carico (per chi non ha un caregiver familiare -prestatore di cura) ai pazienti più fragili dopo il ricovero. Dal Rapporto emergono anche disservizi in ordine all’assistenza territoriale, che risulta poco integrata ed efficiente.
Nel lungo e articolato servizio del Corriere della Sera, a cura di Chiara Daina, viene rilevato il ritardo sulla concreta realizzazione delle “Case della Comunità” previste dal noto PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza), che rappresentano le nuove strutture socio-sanitarie per la presa in carico di pazienti affetti da patologie croniche. In realtà dovrebbero rappresentare il fulcro della nuova assistenza territoriale. La Segretaria Nazionale di Cittdinanzattiva, la dott.ssa Anna Lisa Mandorino, ha sottolineato di come l’organizzazione è impegnata anche sul fronte della alfabetizzazione sanitaria. Infatti, negli ultimi 12 mesi l’associazione ha coinvolto circa 2 mila studenti e 600 docenti, adeguatamente formati, che spiegano in classe, nell’ora di educazione civica, il funzionamento del SSN, i professionisti a cui ricorrere, gli stili di vita sani da adottare, il corretto utilizzo dei farmaci, le dipendenze e la gestione delle emozioni. La dott.ssa Mandorino, conclude affermando che ” la conoscenza può aiutare a superare alcuni ostacoli di accesso all’assistenza , a richiedere prestazioni più appropriate e, ovviamente, a prenderci cura di noi stessi prevenendo molte malattie “.





