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SI PROCESSANO LE SPIE?

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di Savino di Scanno

La notizia riportata da Ansa è da “manuale “.
Il pilota russo Maksim Kuzminov, passato agli onori della cronaca per aver disertato a bordo del suo elicottero in Ucraina la scorsa estate, è morto di morte “naturale”, perché era “naturale” che morisse dopo essere stato raggiunto da ben cinque colpi di arma da fuoco su una rampa di garage in Spagna.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha dichiarato che della vicenda il loro Presidente Putin non ha “riguardo”, mentre il capo dell’ intelligence estera russa Serghei Naryshkin si è limitato a dichiarare alla Tass che Kuzminov
era un “traditore” e da quel momento era un “cadavere morale”.
La Guardia Civil sta’ indagando….(?!?).
Per ricordarlo Maksim Kuzminov era stato il protagonista della Operazione “Synytsia” realizzata dai servizi segreti militari ucraini GUR il 9 agosto 2023, ed i servizi occidentali avevano garantito al pilota russo un “domicilio sicuro” per la sua famiglia e denaro necessario per ricominciare una nuova vita.
Ma il KGB (si preferisce la vecchia nomenclatura al posto di FSB) lo ha trovato.
Più o meno come è morto di “morte naturale” a -50 gradi Aleksej Navalnyj secondo un canovaccio consolidato a regia cekista.
Per gli altri oppositori della Lubjanka resta il “salto” dal balcone di albergo.
Sono le regole del “gioco “.
Come sono tali, a voler riportare la notizia del quotidiano “Il Giornale ” del 19 c.m. ,che la CIA ( i cow boys per intenderci) stanno rimandando in Europa ed aree limitrofe i “nuovi” agenti per le “Black Ops”. Trattasi di muscolosi giovanotti ed irriverenti virago reclutati presso l’ USSCOM, ovvero il nucleo di raccordo dei vari Reparti Speciali Statunitensi, addestrati alle Operazioni “PMOO”, per intenderci operazioni verso target high value senza esclusioni di colpi. I cow boys chiamano queste unità, di Human Intelligence, “Tertia Optio” in omaggio all’ Antica Roma.
Citare il MOSSAD è puro eufemismo.
Ma,si ripete, queste sono le “regole del gioco”.
Ma nel Belpaese la si pensa in modo diverso.
Dopo anni si è aperto il processo per l’ omicidio di Giulio Regeni dinanzi alla 1° Corte d’Assise di Roma. Imputati per sequestro di persona, concorso il lesioni gravi, omicidio I seguenti personaggi dei servizi segreti egiziani:
– generale Tariq Sabir
– colonnello Athar Kahal
– colonnello Uhsam Helmi
– maggiore Magbi Ibrahim Abdel Sharif
È stato necessario l’ intervento della Cassazione per far superare tutti gli ostacoli processuali per permettere l’ inizio del processo sull’ omicidio di un “figlio” avvenuto tra il gennaio/febbraio del 2016.
Problemi riguardanti l’ identificazione dei presunti colpevoli, rogatorie internazionali inevase, difetti di notifiche a personaggi di cui si ignora quasi tutto, aggravando il dolore della famiglia.
Chi scrive è un cultore della letteratura a “tema” fin quando da bambino mentre i coetanei leggevano Topolino si preferiva leggere Segretissimo. Nel tempo poi Le Carrè, Greene, Clancy. E dalla letteratura e narrativa quelle poche cose apprese fanno riflettere che forse, e si ripete forse, le spie non si possono processare. Vari i motivi. Tra i primi le spie “mentono” per contratto e quindi qualsiasi cosa possano dichiarare diventerebbe difficile poterlo accertare processualmente.
A seguire il tema circa la opportunità di un processo. In tempo di guerra le spie non hanno le stesse garanzie dei prigionieri ordinari ed un motivo ci sarà in tal senso.
Si scriverà a questo punto qualcosa di “politicamente scorretto”.
Ma se , secondo le “regole del gioco delle Spie” , dopo la morte del nostro Giulio, ucciso nel modo più infame e barbaro che si poteva realizzare, si regolavano i conti con una decina di tagliagole egiziani nel.modo “classico ” nel senso che li si inviavano anzitempo a trovare le moltitudini di vergini nel loro paradiso ,non si risparmia tempo e dignità per un processo che si sa bene che anche in previsione di esemplare condanna poi più di tanto non farà cambiare le cose?
Poi “qualcuno ” indossando i Fay che vanno di moda oggi si recava dalla famiglia Regeni e spiegava, abbracciando madre e padre, che qualcosa era stato fatto.
Così funziona….altrimenti dedichiamoci al gioco del Risiko…

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  • Redazione

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