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Se questa è l’informazione democratica non resta che sorridere

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informazione democratica

Nell’area Dem sono proprio messi male

Ormai è impossibile immaginare che un evento sia raccontato per quello che accade.

I delinquenti sono vittime, gli assassini sono angariati, gli aggressori terroristi sono oppressi… ovviamente per l’informazione democratica.

Ma siccome vogliamo comunque sorridere, raccontiamo del Washington Post e della Freedom 250 Grand Prix.

Le corse automobilistiche della Indycar negli Stati Uniti sono quanto di meglio non possa esserci in fatto di “motori”.

Il mitico Presidente Trump poteva non inventarne una delle sue?

Per celebrare i 250 della dichiarazione di Indipendenza ha ben pensato di farne organizzare una proprio nei luoghi del potere sul National Mall, Costitution Avenue e lì intorno.

Il patron della Indycar, non so come la pensi, ma, guardandolo, pare proprio la quintessenza del Repubblicano.

Ma il bello è quello che viene scritto su tale evento.

Sui social che i commenti siano spesso inverosimili è la normalità, per cui non stupisce leggere il genio democratico che orgogliosamente afferma di non seguire per la prima volta nella sua vita una corsa della Indycar… perché voluta da Trump!

Incredibile e fa sorridere, visto che siamo ottimisti, leggere gli articoli critici sul Washington Post.

“Students at one school by the zone are learning remotely on Friday because of race preparation”.

Un fatto molto grave che venerdì una scuola abbia dovuto fare un giorno da remoto.

“Restaurants inside Freedom 250 race zone say they’re seeing less business”.

Nei giorni di preparazione i ristoranti si lamentano per la diminuzione di clienti.

Fa niente che recupereranno abbondantemente durante le giornate di prova e di gara perché ben quasi 300 mila persone si sono registrate per poter assistere… l’evento è gratuito.

Ma il massimo del comico è “Trump’s IndyCar race: Doing 200 in a 25 mph zone with manhole cover-displacing torque”.

In effetti, non si capisce come una gara automobilistica in un percorso cittadino non sia costretta al rispetto delle velocità stabilite dal codice della strada!

La Formula 1 con macchine ben più potenti corre da decine di anni in circuiti cittadini a Las Vegas, a Miami, per non parlare di Montecarlo, qui in Europa… ma, non c’entrando Trump, i tombini non sono un problema!

Criticare qualsiasi iniziativa della parte politica avversa può anche essere comprensibile, ma il livello di stupidità di queste critiche… fa apparire i social un’accademia filosofica.

E pensare che il Washington Post è definito esempio di “autorevolezza nell’informazione di area democratica”.

Nell’area democratica siamo proprio messi male… anche se non è una novità…

Autore

  • Eugenio Baresi

    Eugenio BaresiEugenio Baresu, ex parlamentare, già Segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Autore, antiquario.

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