In atto la colonizzazione culturale e fisica delle città europee
Il primo dei reati dei quali Netanyahu sarebbe accusato è quel genocidio inventato dalla propaganda islamista pienamente assorbito dalle sinistre occidentali e seguito dalle opinioni pubbliche e dai media.
Ora gli islamisti che fanno capo alla Fratellanza musulmana sono diventati l’interlocutore da cui non si può prescindere e la Turchia inizia a realizzare il suo disegno di diventare il paese guida e protettore degli islamici in medio oriente e in Europa.
L’obiettivo è duplice: leadership nel mondo islamico e rapporto di forza con l’Europa grazie alle decine di milioni di immigrati musulmani.
Un obiettivo che sembrava lontanissimo sta diventando realtà e la crescente influenza islamica nei Paesi europei e anche negli Stati Uniti lo attesta.
L’uso della questione palestinese per far saltare gli equilibri in medio oriente sta dando frutti che non ha mai dato prima e si conferma il maggiore investimento che potessero fare gli islamisti radicali.
Il cosiddetto Islam moderato viene messo all’angolo a svolgere la sua funzione di rassicurazione a favore delle telecamere. La parte che sta vincendo è l’Islam radicale che sia della Fratellanza o dello sciismo iraniano.
Israele, come al solito, è il primo ostacolo da buttare giù, ma l’obiettivo è di più ampia portata: è fare del mondo islamico una potenza mondiale.
L’Organizzazione della cooperazione islamica consta di 57 Paesi. Non è un mondo unito se non intorno al nome del dio, del profeta e del libro.
Su tutto il resto le divisioni sono state sanguinose, ma è un mondo capace di dare sostegno ad una potenza prevalente capace di incutere rispetto per tutti.
La Turchia, con l’atto dei giorni scorsi contro Israele ,si mette in prima fila. Sa di avere di fronte degli Stati Uniti molto indeboliti e un’Europa incapace di difendere la sua identità occidentale e penetrabile all’influenza di una forza d’urto che può intimorire.
La crisi esistenziale dell’Occidente, scaturita dalla degenerazione delle sinistre, dall’ideologia woke, dall’individualismo sempre più insensato, dalla sistematica colpevolizzazione per ogni problema che affligge l’umanità, con il capitalismo messo sotto accusa nel momento in cui se ne registrano i maggiori successi con l’uscita dall’estrema povertà per centinaia di milioni di esseri umani e la crescita esponenziale della popolazione mondiale, hanno dato a quel mondo il messaggio che nessuno si sarebbe opposto a una colonizzazione culturale e fisica delle città europee.
Così è e per questo scende in campo la Turchia.
Visto che noi occidentali siamo deboli e non vogliamo proteggere le nostre conquiste – libertà, uguaglianza tra uomini e donne, laicità delle istituzioni – loro ne approfittano.





