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SCONTRO CGIL E UIL CON IL GOVERNO

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Chiamarlo sciopero generale non ha alcun senso. Diciamo che è lo sciopero di Cgil e Uil, voluto da Maurizio Landini e da Pierpaolo Bombardieri, i quali tirano dritto nonostante il Garante abbia negato lo status di “generale” alla mobilitazione indetta.

La Cisl non c’è e anche questo vorrà pur dire qualcosa, in una stagione nella quale le due sigle sindacali si stanno muovendo come due partiti politici dell’opposizione, l’una, la Cgil come cinghia di trasmissione del Pd e l’altra la Uil, come cinghia di trasmissione del M5S.

In ogni caso, ora è scontro con il Governo, perché lo scopo delle due sigle sindacali è proprio questo: fare opposizione.

Non sarà sciopero generale, ma sarà comunque sciopero – tuonano il segretario della Cgil, Maurizio Landini e il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri che sono finiti al centro di una polemica con il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini che da giorni si era schierato contro le mobilitazioni del venerdì accusando i sindacati di approfittarne per fare il “weekend lungo”.

“Siamo di fronte a un atto totalmente politico di un governo che pensa di mettere in discussione i diritti”, ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, ai microfoni di Radio 24, rispondendo a una domanda sulla possibile precettazione dei lavoratori preannunciata dal ministro Salvini. “C’è una procedura – ha aggiunto Landini -, dovrà incontrare le organizzazioni. Non ci fermeranno con una precettazione, siamo solo all’inizio della mobilitazione”.

Un botta e risposta serrato quello tra Salvini e i sindacati. Il ministro torna a ribadire che “se non rispetteranno le regolesarà lui “direttamente ad imporre delle limitazioni orarie” perché “va bene uno sciopero di 4-5 ore, ma non si può fermare un Paese, tenerlo ostaggio, per un giorno intero”. E ha ricordato che “oggi è l’ultima giornata in cui i sindacati possono rientrare nella legge. Il garante dice scioperate, ma limitate i disagi, Landini e gli altri hanno detto no e tirano dritto. Invito – ha aggiunto il Ministro – a rispettare le regole e se non ci saranno cambi di passo entro la mezzanotte si può partire con la precettazione, e così imponendo per legge uno sciopero in una fascia limitata”.

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  • Redazione

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