
di Marforius
Le cronache di questi giorni, purtroppo poco generose riguardo i vari accadimenti, ci narrano fra l’altro, che una visita del ministro Salvini, presso lo stabilimento della società produttrice della pasta Rummo, ha scatenato polemiche a non finire e soprattutto ha originato da parte di singoli e da soggetti vari una serie di inviti a boicottare l’acquisto dei prodotti messi in vendita dalla Rummo spa.
Prevedere un accadimento del genere appare certamente difficile, forse neanche il celebrato Nostradamus avrebbe potuto prevedere tanto, ma si sa noi italioti siamo maestri in divisioni, soprattutto speciose. Siamo sempre i figli dei guelfi e dei ghibellini, come pure dei bianche e dei neri.
Certo questa volta molti italioti si sono superati: è bastato un ministro, certamente non proprio accattivante e al quale non si può riconoscere sobrietà e misura, che addirittura si scatena una sorta di pastamachìa, come avrebbe chiosato qualche esegeta amante della cultura classica.
Ora c’è da chiedersi, soprattutto in un Paese ove il fascismo giustamente è una parolaccia, mentre il comunismo per taluni è una veniale mancanza, se in questo caso non siamo di fronte alla solita bieca propaganda, ovvero la disinformatia, tanto cara ai peccatori veniali, che certamente non hanno pari nel mistificare e minacciare gli avversari.
Posto che Salvini ha dimostrato di non essere uno statista, viste le sue gesta in materia politica – basta pensare al Papeete, alla scelte tattiche prive di strategie, delle quali ha peraltro beneficiato soprattutto il PD, che sconfitto alle elezioni, grazie a lui è tornato al governo. Come pure grazie anche alle intemerate dello stesso il buon Mattarella è stato rieletto, concedendo la presidenza della Repubblica ancora ad un esponente del PD – c’è da chiedersi cosa c’entra la pasta Rummo in questa ennesima manifestazione di odio.
Non c’entra nulla, anzi se tanto mi da tanto dovrebbero fare un monumento a Salvini. Ma purtroppo la mamma degli idioti, nonostante la scarsa natalità, è sempre incinta. Soprattutto a quanto pare nascono sempre più bambini caratterizzati da una simdrome totalitarista, che rammenta uno stile politico che appare difficile definire democratico.
Cosa fare allora, ignorare questi sinistrati della sinistra e soprattutto farci una bella spaghettata alla salute di poveri dementi che pensano di essere statisti, i quali dovrebbero per coerenza fasi un bel piatto di penne all’arrabbiata.
Si salvini chi può e hasta la pasta.
Amen awomen


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


