
RABBIA DI BERLINO PER LA SCALATA DI UNICREDIT IN COMMERZBANK
Unicredit è diventata “improvvisamente” il maggiore azionista di Commerzbank e ora il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, è “arrabbiato”.
Così il quotidiano tedesco “Berliner Zeitung” commenta l’aumento della partecipazione dell’istituto di credito italiano nella banca tedesca.
Lunedi, infatti, è giunta la prima e dura reazione del cancelliere Scholz. Da New York, dove si trova per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Scholz ha parlato apertamente di un “atto ostile” in riferimento all’annuncio diramato dalla stessa Unicredit sull’acquisto aggiuntivo dell’11,5 per cento di Commerzbank.
“Gli attacchi e le acquisizioni ostili non sono una buona cosa per le banche. Ed è per questo che il governo tedesco ha preso una posizione chiara in questa direzione e ha detto molto chiaramente che non riteniamo che questo sia un approccio appropriato in Europa”, ha affermato il cancelliere.
Solo due settimane fa Unicredit aveva già acquisito il 9 per cento delle azioni di Commerzbank: con la mossa annunciata ieri, l’istituto italiano arriva a controllare quasi il 22 per cento del capitale della banca tedesca, diventandone il primo azionista e sopravanzando il governo di Berlino, che attualmente ne controlla il 12 per cento.
Alle dure parole del cancelliere ha reagito, sempre da New York, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “In Europa esiste il libero mercato”, ha affermato il vicepresidente del Consiglio nel corso di un punto stampa. “Non capisco perché quando qualcuno viene ad acquistare in Italia si dice che siamo in un sistema europeo moderno di mercato unico, mentre quando un soggetto italiano acquista fuori non è più nel mercato unico: sono iniziative di privati e legittime, e quindi non comprendo come questo possa essere un atto ostile”, ha affermato Tajani.





